Alternative

Come scoraggiare l’autoproduzione di energia, Angelo Tartaglia - Volerelaluna.it
Come scoraggiare l’autoproduzione di energia, Angelo Tartaglia - Volerelaluna.it

Sullo sfondo della transizione energetica è divenuto di attualità il tema delle comunità energetiche rinnovabili cioè di gruppi di utenti che si mettono insieme in un dato contesto territoriale per produrre da sé, da fonti rinnovabili localmente disponibili, l’energia di cui hanno bisogno. Un’idea semplice e rivoluzionaria, ma non gradita agli operatori del settore, che sono subito corsi ai ripari.

I “vigliacchi” del clima - Infoaut.org
I “vigliacchi” del clima - Infoaut.org

Gli attivisti di “Ultima Generazione” hanno imbrattato con della vernice lavabile Palazzo Madama, sede del Senato, contro le politiche climaticide del governo italiano al sesto posto tra i finanziatori di energie fossili.

Apriti cielo: condanna bipartisan di tutto l’arco costituzionale, tre attivisti sono stati arrestati e due denunciati, il governo di Fratelli d’Italia si è messo subito in moto per inasprire le pene per l’imbrattamento dei palazzi del potere e nessuno si è preoccupato del messaggio mandato dagli attivisti, mentre l’Europa a gennaio sta vivendo già la peggiore ondata di caldo mai registrata.

I limiti dello sviluppo sono sempre più evidenti, Monthly Review - Millepiani, blog di Sergio Scorza
I limiti dello sviluppo sono sempre più evidenti, Monthly Review - Millepiani, blog di Sergio Scorza

Un confronto a distanza su crescita e decrescita fra Serge Latouche (tra gli avversari più noti dell’occidentalizzazione del pianeta e sostenitore della “decrescita”) e Dennis Meadows, co-autore del tanto celebre quanto ignorato “Rapporto sui limiti dello sviluppo” del 1972 (The Limits to Growth)[1] nonché del successivo aggiornamento pubblicato trent’anni dopo.

Autoprodurre l’energia da rinnovabili locali? La legge c’è ma non la fretta..., Angelo Tartaglia - VolerelaLuna.it
Autoprodurre l’energia da rinnovabili locali? La legge c’è ma non la fretta..., Angelo Tartaglia - VolerelaLuna.it

Dicono che ci sia una emergenza climatica in atto. Dicono. Pare che gli eventi meteorologici estremi si vadano facendo vieppiù violenti e frequenti. Pare. Avete presente l’alluvione nelle Marche a settembre e ora Casamicciola? E la politica ne è convinta: le dichiarazioni pubbliche lo riconoscono, non da molto tempo in verità. Pare che si debba fare qualcosa. Pare. La natura però, parlandone non solo a scala locale ma addirittura a scala planetaria, proprio non se ne accorge. Le misurazioni del contenuto di gas serra, quelle delle temperature medie, quelle del livello dei mari e così via non recano traccia delle conferenze delle parti (COP variamente numerate), dei protocolli (tipo Kyoto), degli accordi come quelli di Parigi, dei provvedimenti dell’Unione Europea, meno che mai di quelli nazionali. Beh, la presidente(ssa) del Consiglio dei ministri italiano ha dichiarato che l’obiettivo europeo della riduzione delle emissioni climalteranti del 55% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030 verrà rispettato, ma senza danneggiare l’economia (economy first, ma quale economia?). Non ha precisato come, visto che siamo alla fine del 2022, ma questo è un dettaglio…

Le ragioni dell’attivismo per il clima che prende di mira le opere d’arte, Alessandro Canella - Radiocittafujiko.it
Le ragioni dell’attivismo per il clima che prende di mira le opere d’arte, Alessandro Canella - Radiocittafujiko.it

Sono giovanissimi attivisti per il clima (anche se stanno facendo proseliti intergenerazionali) e negli ultimi mesi hanno fatto spesso parlare di sè per i gesti eclatanti compiuti contro famosissime opere d’arte, da Van Gogh a Goia, da Monet a Klimt, da Goya a Andy Warhol. Azioni che spesso hanno previsto il lancio di zuppa o vernici contro le opere stesse, ma che non hanno mai rovinato l’opera stessa perché protetta da vetri.
È un movimento transnazionale quello della rete A22, che in ogni paese ha le sue diramazioni, come Just Stop Oil o l’italiana Ultima Generazione, che ha preso di mira le opere d’arte come pratica politica per segnalare l’allarme della crisi climatica.

*** Segnalazione ***

Real Zero Europedi Campagna Real Solutions. Not ‘Net Zero’

“Real Solutions. Not ‘Net Zero” è una campagna globale di pressione sui governi e sulle istituzioni internazionali per l’abbandono delle false soluzioni dello... Continua
Civiltà ecologica, rivoluzione ecologica. Una prospettiva ecologico-marxista, di John Bellamy Foster - Antropocene.org
Civiltà ecologica, rivoluzione ecologica. Una prospettiva ecologico-marxista, di John Bellamy Foster - Antropocene.org

Sui nessi tra civiltà ecologica, marxismo ecologico e rivoluzione ecologica, e dei modi in cui i tre concetti, qualora considerati insieme dialetticamente, possano essere intesi nella direzione di una nuova prassi rivoluzionaria per il XXI secolo.


L'articolo è l’adattamento di una conferenza sul tema della civilizzazione ecologica tenutasi alla John Cobb Ecological Academy a Claremont, California, il 24 giugno 2022. La conferenza si pone sulla scia della Fifteenth International Conference on Ecological Civilization di Claremont (26-27 maggio 2022). Al discorso, rivolto ad un pubblico in larga parte cinese, è seguita una lunga intervista condotta da alcuni studiosi di marxismo ecologico, intitolata Why Is the Great Project of Ecological Civilization Specific to China?, che sarà pubblicata in contemporanea, come Monthly Review Essay, sul sito web della Monthly Review. Sia la conferenza che l’intervista saranno co-pubblicate in Cina dal Poyang Lake Journal.

 

L’illusione dell’idrogeno “verde” che non aiuta la transizione in Europa, di Elena Gerebizza - Altreconomia.it
L’illusione dell’idrogeno “verde” che non aiuta la transizione in Europa, di Elena Gerebizza - Altreconomia.it

L’idrogeno è tra le “soluzioni” alla crisi climatica più amate dalle corporation fossili e su cui fanno perno le diverse strategie per la decarbonizzazione dell’Unione europea. Non fa eccezione “RePower Eu”, il pacchetto di strategie presentato lo scorso maggio e orientato a “liberare” l’Unione dalla dipendenza dalla Russia per le forniture di gas, petrolio e carbone, ma anche da altre materie prime, entro il 2030. L’Ue fa riferimento all’idrogeno per lo più in maniera neutra, senza cioè specificare come o dove dovrà essere prodotto, con l’ambizione di arrivare a un’Europa decarbonizzata nel 2050 in cui l’unico idrogeno utilizzato sarà quello “verde”, ma aprendo nel frattempo a idrogeno di vari tipi. 

Ende Gelände
Ende Gelände

Ende Gelände è un'ampia alleanza di persone provenienti dai movimenti anti-nucleari e contro il carbone, dai campi climatici della Renania e di Lausitz e dalla campagna contro l'estrazione di lignite e la distruzione della foresta di Hambach. Le/i militanti provengono da gruppi di azione climatica di base, grandi organizzazioni ambientali, gruppi politici di sinistra e molte altre campagne, gruppi e reti.
Nasce nel 2017 e coinvolge nel tempo 50 gruppi locali in Germania e altri 9 in Svezia, Paesi Bassi, Danimarca, Francia, Belgio, Svizzera, Italia, Austria, Repubblica Ceca. Promuove la protesta contro l'estrazione di lignite e carbone, contro il fracking e le devastazioni ambientali in Germania e in Europa.

Facebook

Twitter

Per il Clima, Fuori dal Fossile
Per il Clima, Fuori dal Fossile

Per il Clima, Fuori dal Fossile è un gruppo di associazioni che lotta per la conversione ecologica, contro le trivelle e l'uso di idrocarburi in Italia.
Chiedono di fermare tutti i nuovi cantieri estrattivisti, le grandi opere inutili, le nuove centrali turbogas e la devastazioni dei territori, uscendo dalla logica dei grandi poli di produzione energetica, anche quando riguarda il fotovoltaico ed eolico.

Facebook

Twitter

La lunga lotta del ejido San Isidrodi Silvia Ribeiro

Ejido San Isidro, Jalisco, Messico: dopo 83 anni di lotte sono state recuperate le terre reclamate alla società Nutrilite, filiale di Amway, che per anni ha tenuto occupati 280... Continua
Sovranità alimentare e territorio, Antonio Lupo - Comune-info.net
Sovranità alimentare e territorio, Antonio Lupo - Comune-info.net

Diciamo la verità, è difficile per tutti, anche per noi, sottrarci al chiacchiericcio e al nominalismo, cioè parlare (o peggio ancora urlare) per titoli e senza contenuti, metodi di cui i media italiani sono eccellenti maestri da molti anni. Dopo la nascita del nuovo “Ministero Agricoltura e Sovranità Alimentare”, vorrei tentare di approfondire quello che avevo scritto su Comune in maggio (L’ipocrisia della transizione ecologica), a proposito della necessità della sovranità energetica e sovranità alimentare.

L’Europa alla canna del gas: disastri e profitti in tempo di guerra, Giorgio Ferrari - Infoaut.com
L’Europa alla canna del gas: disastri e profitti in tempo di guerra, Giorgio Ferrari - Infoaut.com

L’espressione lessicale “essere alla canna del gas”, viene usata metaforicamente, tra il tragico e il grottesco, per rappresentare una situazione disperata tale per cui, volendo porvi fine, non resta che attaccarsi al tubo del gas e succhiare forte. Paradossalmente, dopo il sabotaggio dei gasdotti Nord Stream 1 e 2 (NS1 e NS2), questa possibilità non è più a portata di mano della stragrande maggioranza della popolazione europea la quale, ben lungi dal volersi suicidare, avrebbe voluto continuare a “succhiare” il gas russo (magari tappandosi il naso).

Ecosistemi in rivolta - Infoaut.org
Ecosistemi in rivolta - Infoaut.org

"The solutions are already here. Strategies for ecological revolution from below", firmato dall’attivista ecologista anarchico statunitense Peter Genderloos ed edito nel maggio 2022 da Pluto Press, è un interessante saggio che tenta di mettere in collegamento le esperienze globali di resistenza al capitalismo estrattivo e di delineare degli appunti per una strategia di opposizione efficace tanto agli aspetti più brutali e predatori dell’estrattivismo, quanto ai tentativi di sussunzione del cosiddetto Green New Deal: il ricavato del libro è e sarà interamente devoluto alle esperienze di lotta territoriale ed ecologista in Brasile, Venezuela ed Indonesia, lә cui attivistә sono statә intervistatә dall’autore per l’elaborazione dello scritto. In attesa di una traduzione complessiva dell’opera, abbiamo scelto di riprendere da IllWill un estratto del libro, riportando anche la breve, ma efficace, introduzione a cura del sito, che ha anche il pregio di rilanciare la lotta attualmente in corso nei boschi vicino Atlanta contro la deforestazione pianificata per consentire la costruzione di una nuova accademia di formazione per la polizia.

“Oscurare quel cazzo di sole”, di Paolo Cacciari - Comune-info.net
“Oscurare quel cazzo di sole”, di Paolo Cacciari - Comune-info.net

Sull’onda dell’emergenza – letali ondate di calore, carestie da siccità, inondazioni delle città costiere, pandemie, migrazioni bibliche… – arriverà il momento in cui verranno accettate anche le tecnologie più estreme, rischiose e costose. Loro, le società del business della bio-geo-nano-ingegneria lo sanno bene e si stanno preparando. “Oscurare quel cazzo di sole potrebbe essere meno rischioso di non farlo” ha detto il direttore della Solar Radiation Management Governance Initiative. Una recensione al testo di Elisabeth Kolbert Sotto un cielo bianco. La natura del futuro.

*** Segnalazione/Recensione ***

Eco-Glossario costituente. Libretto di lavoro territorialedi Camila Zárate Zárate - Equipo del Observatorio Latinoamericano de Conflictos Ambientales

L'ecoglossario è uno strumento di discussione territoriale sul processo costituente cileno. È un glossario di termini che cerca, senza offrire definizioni perentorie, di introdurci... Continua
Questa transizione energetica non s'ha da fare, di Giorgio Ferrari - Labottegadelbarbieri.org
Questa transizione energetica non s'ha da fare, di Giorgio Ferrari - Labottegadelbarbieri.org

Ricordate lo slogan siamo ancora in tempo che qualche anno fa riassumeva la necessità, a livello globale, di modificare il paradigma energetico per attutire l’impatto dei cambiamenti climatici? Beh, forse è il caso che l’insieme del mondo ambientalista e di quella parte della politica più sensibile alle sorti del pianeta, lo rivolga al proprio interno per rivedere l’approccio fin qui tenuto nei riguardi della transizione energetica. 

*** Segnalazione/Recensione ***

Estrattivismo, pandemia e altri mondi possibilidi Fondo de Acción Urgente para América Latina y el Caribe

La ricerca "Estrattivismo, pandemia e altri mondi possibili: ripresa economica e alternative dai difensori del territorio in America Latina", realizzata dall'Urgent Action Fund con la... Continua
International Allies Against Mining in El Salvador
International Allies Against Mining in El Salvador

International Allies Against Mining in El Salvador

Siamo un gruppo di organizzazioni provenienti da Australia, Canada, Europa e Stati Uniti che sostengono la richiesta del popolo salvadoregno di sovranità, diritto all'acqua e comunità sane. Coordiniamo il nostro lavoro con la National Roundtable Against Metallic Mining in El Salvador e con le comunità direttamente interessate dai progetti minerari.

Energie rinnovabili, soluzione o illusione?di Edgar Ocampo Tellez*

In questo articolo si vuole evidenziare che le fonti energetiche rinnovabili sostituiranno solo una parte marginale del consumo mondiale di combustibili fossili (petrolio, gas naturale e carbone), a... Continua
Creare un mondo di molti mondi, di Ugo Morelli - Doppiozero.com
Creare un mondo di molti mondi, di Ugo Morelli - Doppiozero.com

“Il nostro obiettivo è capire come il mondo si stia muovendo di fronte a una congiuntura necessaria, che non è altro che il prodotto di una contingenza”. Se la contingenza è la crisi ambientale e climatica, come ci stiamo muovendo in questa situazione che ci pone di fronte a una necessità di agire? Ovvero, disponiamo di una teoria e di una prassi politica del nostro futuro planetario? Queste sono le domande da cui prendono le mosse Geoff Mann e Joel Wainwright in un libro che ci riguarda tutti e sollecita le nostre responsabilità rispetto alle profonde trasformazioni in corso negli ambienti delle nostre vite, [Il nuovo Leviatano. Una filosofia politica del cambiamento climatico, Treccani, Roma 2019, edizione originale 2018].

Shale Must Fall
Shale Must Fall

Shale Must Fall è una campagna di solidarietà internazionale che collega le lotte ambientali nel mondo.
Denuncia le attività inquinanti e climalteranti di Shell, Total, BP, Wintershall e i loro ecocidi nel Sud del mondo, e i governi che le sostengono. La campagna si concentra sull'industria del fracking come denominatore comune di queste e altre grandi multinazionali, e sulle lotte per contrastare le loro violazioni contro la natura e i diritti umani.

Facebook

Twitter

*** Segnalazione ***

Cartografia del conflitto ambientale in Argentinadi Gabriela Merlinsky  (a cura di)

Diversi contesti sociali hanno generato strategie eterogenee per affrontare lo sviluppo del capitalismo e la sua spazializzazione, principalmente con quei processi che innescano conflitti... Continua
*** Segnalazione ***

Il mito della crescita verdedi Movimento per la Decrescita Felice (MDF)

Negli ultimi vent’anni è stata sdoganata la retorica secondo cui si sarebbe potuto aumentare il PIL riducendo al contempo le emissioni e in generale gli impatti ambientali. Non è... Continua
*** Saggio + Video ***

COP26 a Glasgow: una prospettiva criticadi Observatori del Deute en la Globalització

La 26a Conferenza delle Parti (COP26) delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC) a Glasgow avrebbe dovuto essere un punto di svolta nella lotta istituzionale all'emergenza climatica.... Continua
La schizofrenia energetica - di Giorgio Ferrari - labottegadelbarbieri.org
La schizofrenia energetica - di Giorgio Ferrari - labottegadelbarbieri.org

Il dibattito, ampio e a tutto campo, che riguarda il tema della transizione ecologica è spesso attraversato da una sorta di schizofrenia concettuale che riguarda l’inquadramento stesso del problema: si tratta di cambiare il modo di produrre l’energia, o si tratta di cambiare i “connotati” più marcati di questa società?

*** European Green New Deal ***

Estrattivismo verde: limiti e impatti biofisici/2di Alfons Pérez

“Una percezione di incertezza riguardo alla fornitura di minerali può incentivare alcuni paesi ad aprire miniere che in precedenza erano considerate non convenienti. Se le tensioni... Continua
*** European Green New Deal ***

Estrattivismo verde: limiti e impatti biofisici/1di Alfons Pérez

Il Green Deal europeo e la sua strategia di crescita verde si forgiano su una base materiale che va presa in considerazione. Nel caso del PVE, come per altri patti verdi istituzionali, la tecnologia... Continua

Crescita verde: di più con meno?di Alfons Pérez

La cosiddetta “crescita verde” si basa sull'idea che un disaccoppiamento assoluto tra crescita economica e impatto ambientale sia possibile attraverso i progressi nell'innovazione ... Continua
*** Messico ***

Le vie della biodiversitàdi Ganesh Marín, Daniela Cafaggi

Fra qualche giorno la “Forza Aerea Zapatista”, composta da circa 180 tra donne, uomini e altr*, atterrerà a Vienna, e da lì comincerà il suo Tour Europeo. Per... Continua

L'IPCC avverte: il capitalismo è insostenibiledi Juan Bordera, Fernando Valladares, Antonio Turiel, Ferran Puig Vilar, Fernando Prieto, Tim Hewlett

Una notizia esclusiva raccolta dalla Revista Contexto sul Sesto rapporto del gruppo di esperti dell'Onu, afferma che l'unico modo per evitare il collasso climatico è quello di... Continua
*** Appello: costruire una piattaforma per la giustizia climatica ***

COP - CLIMATE OPEN PLATFORM

Gli Accordi di Parigi della COP21 del 2015 sembravano un importante primo passo nella giusta direzione. A sei anni di distanza i risultati conseguiti sono largamente insoddisfacenti. ... Continua
ODG - Observatorio de la Deuda en la Globalización
ODG - Observatorio de la Deuda en la Globalización

ODG è un osservatorio di ricerca che sviluppa analisi critiche di processi complessi e/o strutturali, per mostrare gli impatti e i rischi visibili (e non visibili) del sistema economico e politico, producendo strumenti che facilitano l'interpretazione del contesto attuale.
Produce analisi critiche e campagne di mobilitazione e trasformazione sociale contro le disuguaglianze sociali, economiche, ambientali e di genere, denunciando gli attori politici ed economici che identificano come responsabili.
ODG è anche una piattaforma aperta alla partecipazione, al dibattito e all'azione che promuove la creazione di reti e spazi per la costruzione di alternative.  

 

Facebook

Twitter

Dam Removal
Dam Removal

Dam Removal Europe è un progetto che consente agli specialisti rilevanti di connettersi tra loro. Attraverso i seminari DRE  condividiamo la  conoscenza e ispiriamo  nuove visioni per un'Europa fluida. Dam Removal Europe offre un sito Web per comunicare su casi di studio di rimozione, condividere notizie e informazioni e caricare filmati. DRE consente di supportare e guidare meglio i futuri progetti di rimozione delle dighe sotto l'egida del movimento europeo di rimozione delle dighe.

Facebook

Twitter

La crescita verde sta avvenendo veramente?di Timothée Parrique

Nel marzo 2019, Corinne Le Quéré del Tyndall Centre for Climate Change Research nel Regno Unito e altri nove studiosi hanno pubblicato su Nature “Drivers of declining CO2... Continua

Pluriverse: A Post-Development Dictionarydi Ashish Kothari, Ariel Salleh, Arturo Escobar, Federico Demaria, Alberto Acosta

Free Download - PLURIVERSO: un dizionario post-sviluppo che contiene oltre 100 saggi su iniziative di trasformazione e alternative ai processi attualmente dominanti di sviluppo globalizzato,... Continua
Il devastante costo ecologico e umano dei metalli rari, indispensabili per la cosiddetta “rivoluzione verde”
Da: Si-Cobas.org
Il devastante costo ecologico e umano dei metalli rari, indispensabili per la cosiddetta “rivoluzione verde”

Il libro di Pitron recensito in questo articolo dà un’idea piuttosto approssimativa, ma sufficiente, della devastazione ambientale e umana che la ricerca e l’estrazione di questi minerali determina. Anche ammesso che l’auto elettrica possa essere un po’ meno inquinante dell’auto a benzina, a gpl o a metano, la sua produzione ha effetti drammatici nei paesi del Sud del mondo. Un’uscita capitalistica dall’inquinamento ambientale prodotto dal capitale, da qualsiasi lato la si guardi, è del tutto impossibile. L’ecologismo o è anti-capitalistico (in senso rivoluzionario), o non è: bisogna risalire dalla lotta contro gli effetti della catastrofe ambientale in corso alla lotta contro le sue cause.

Asamblea de Defensores del Territorio Maya, Múuch’ Xíinbal
Asamblea de Defensores del Territorio Maya, Múuch’ Xíinbal

L'Assemblea Múuch ’Xíinbal organizza le lotte della comunità per rivendicare il proprio territorio, la propria cultura e la propria lingua. È il sogno, è la parola, è il pensiero che arriva per essere trasformato in atti di comunità libertari che promuovono la vita e la visione della vita del popolo Maya.

Composto da donne e uomini Maya di diverse comunità della penisola dello Yucatan, per lo più ejidatarios e contadini che sono colpiti da megaprogetti di parchi eolici e fotovoltaici realizzati da aziende che nella classica maniera coloniale vengono a sequestrare le terre per sviluppare il loro business.

E' un'Assemblea itinerante, NON un'Associazione Civile, lo spazio di incontro è in una comunità della penisola dello Yucatan previo accordo tra la comunità e l'Assemblea, quindi si condividono problemi sui megaprogetti e si costruiscono accordi sulle strategie di difesa del territorio.

"Non combattiamo per nessuna trattativa per il prezzo della terra, la nostra terra non è negoziabile, non vogliamo esserne privati ​​perché è la fonte della nostra vita, del nostro cibo, del nostro apprendimento, della nostra lingua e cultura, cioè perché non possiamo uscirne né permettere che venga ferito".

"Non sventoliamo alcuna bandiera religiosa, siamo rispettosi come Assemblea del credo di ciascuno dei nostri membri, la nostra lotta non ha a che fare fondamentalmente con le dottrine religiose; Tuttavia, siamo molto grati a tutte le organizzazioni che ci rispettano e sostengono la nostra causa senza proselitismo e scopi meno settari".

"Siamo apartitici come organizzazione, non stringiamo alleanze con nessun partito politico né serviamo ai loro scopi, ogni membro della nostra Assemblea può servire nel partito di sua scelta e votarlo secondo le proprie convinzioni, ma non possono fare campagne nella nostra organizzazione o fare proselitismo. Se decidi di essere un candidato elettorale popolare, annulli immediatamente l'iscrizione alla nostra organizzazione".

"La cultura e la lingua Maya sono anche il nostro territorio, non siamo disposti a rinunciare al nostro pensiero, alle nostre arti, alle nostre credenze, al nostro rapporto con la terra, ai nostri riti, alla nostra storia. Difendere il nostro territorio è fondamentalmente la difesa della nostra cultura e della nostra lingua"

"I nostri strumenti di difesa sono organizzazione, informazione, comunicazione, educazione, alleanze con altre organizzazioni oneste e trasparenti, canali legali, promozione della nostra lingua e cultura, denuncia pubblica, dialogo e mobilitazione".

Facebook

Twitter

Via Campesina
Via Campesina

Via Campesina è un movimento internazionale che riunisce milioni di contadini, piccoli e medi agricoltori, giovani e donne senza terra, rurali, indigeni, migranti e lavoratori agricoli da tutto il mondo. Costruito su un forte senso di unità, solidarietà tra questi gruppi, difende l'agricoltura contadina per la sovranità alimentare come mezzo per promuovere la giustizia e la dignità sociale e si oppone con forza all'agribusiness che distrugge i rapporti sociali e la natura.

Le donne giocano un ruolo cruciale in La Via Campesina. Il movimento difende i loro diritti e l'uguaglianza di genere. Lotta contro tutte le forme di violenza contro le donne. Anche i giovani agricoltori svolgono un ruolo molto importante come forza ispiratrice nel movimento.

La Via Campesina ha 181 organizzazioni locali e nazionali in 81 paesi in Africa, Asia, Europa e America. In totale rappresenta circa 200 milioni di agricoltori. È un movimento politico, autonomo, plurale, multiculturale, nella sua richiesta di giustizia sociale pur rimanendo indipendente da qualsiasi partito politico, da qualsiasi tipo di affiliazione economica o di altro tipo.

Facebook

Twitter

Corporate Europe Observatory
Corporate Europe Observatory

Le lobby aziendali amano agire in segreto, quindi esponiamo ciò che fanno, aumentiamo la consapevolezza del pubblico e diamo impulso per frenare l'influenza delle aziende sul processo decisionale dell'UE:

Rivelare le tattiche, la potenza di fuoco finanziaria, l'accesso privilegiato e le connessioni degli attori della lobby aziendale e il loro impatto negativo sul processo decisionale di interesse pubblico

Smascherare gli scandali delle porte girevoli, che vedono (ex) politici dell'UE entrare a far parte del settore privato come lobbisti - e viceversa

Promuovere la trasparenza del lobbismo a livello dell'UE e responsabilizzare i cittadini a partecipare alla politica dell'UE attraverso petizioni, consultazioni pubbliche, iniziative dei cittadini e

Evidenziando il predominio comune degli interessi aziendali nei gruppi consultivi della Commissione europea, che hanno stabilito la direzione per molte politiche dell'UE

Campagna per una regolamentazione più rigorosa delle lobby dell'UE, anche con il nostro partner Alliance for Lobbying Transparency and Ethics Regulation (ALTER-EU, una coalizione di oltre 200 ONG e sindacati, in cui il CEO è coinvolto nel comitato direttivo)

Campagna con le ONG alleate e le coalizioni della società civile contro le politiche dell'UE (proposte / bozze) distorte a favore degli interessi delle imprese

Facebook

Twitter

VIDEO dell'Incontro - Webinar

Una visión crítica de la Transición Energéticadi Revista Soberanía Alimentaria, Biodiversidad y Culturas

      Uno sguardo decoloniale sulle energie rinnovabili e sulla dimensione sociale, ambientale e culturale del loro impatto. È possibile una transizione energetica senza... Continua
Stop EU-Mercosur
Stop EU-Mercosur

Stop EU-Mercosur Coalition è un'alleanza di oltre 400 organizzazioni della società civile e movimenti sociali sia dell'Europa che del Sud America. 
Ha l'obiettivo di porre fine all'accordo commerciale UE-Mercosur, perchè contrario all'azione per il clima, alla sovranità alimentare, alla difesa dei diritti umani e del benessere degli animali.
Stop EU-Mercosur Coalition denuncia, fra le conseguenze dell'accordo, l'aumento della distruzione della biodiversità nei paesi sudamericani firmatari, dell'inquinamento agroindustriale e delle violazioni dei diritti umani. Considera l'accordo come un attacco all'agricoltura contadina e una fonte di nuove diseguaglianza a favore di interessi privati.

 

Grain
Grain

GRAIN è una piccola organizzazione internazionale senza scopo di lucro che lavora per supportare i piccoli agricoltori ei movimenti sociali nelle loro lotte per sistemi alimentari controllati dalla comunità e basati sulla biodiversità. Il nostro sostegno assume la forma di ricerca e analisi indipendenti, networking a livello locale, regionale e internazionale e promozione di nuove forme di cooperazione e costruzione di alleanze. La maggior parte del nostro lavoro è orientato e svolto in Africa, Asia e America Latina.

Facebook

Twitter

Red Muqui
Red Muqui

E' una rete di istituzioni peruviane che, agendo a livello locale, regionale, nazionale e internazionale, difende e promuove il riconoscimento, il rispetto e l'esercizio dei diritti delle comunità e delle popolazioni, nonché lo sviluppo sostenibile nelle situazioni in cui si intende svolgere e/o sono in corso attività minerarie per affrontare le loro implicazioni sociali, ambientali e culturali.
Il lavoro di Red Muqui include processi di riflessione, proposte, comunicazione e advocacy, in modo tale da raggiungere i maggiori accordi possibili e la legittimità sociale che sostengono le pratiche degli attori sociali rilevanti e l'attuazione di politiche pubbliche favorevoli alla giustizia sociale e ambientale.Essenziale supportare le organizzazioni sociali, le comunità, i popoli e le popolazioni nei loro processi di empowerment, autonomia e capacity building.

OBIETTIVI

Promuovere riforme istituzionali nelle politiche pubbliche in materia mineraria e socio-ambientale; e in relazione alla difesa dei diritti delle popolazioni interessate dalle attività minerarie.

Influenzare l'opinione pubblica, le imprese e lo Stato, per il rispetto dei diritti umani e il rispetto delle norme e degli standard sociali e ambientali.

Promuovere, insieme ai suoi membri, la realizzazione, l'estensione, l'articolazione e la visibilità di esperienze di sviluppo sociale, economico e ambientalmente sostenibile; in modo che diventino alternative coerenti in grado di sfidare il modello estrattivista e ottenere l'accettazione e il sostegno attivo delle organizzazioni sociali e dell'opinione pubblica.

Oltre al patrocinio nazionale, il patrocinio internazionale è anche un obiettivo per raggiungere un pubblico più ampio e promuovere le questioni nazionali nel contesto internazionale. Per questo, Red Muqui ha alleanze internazionali e fa parte di reti internazionali.

Rafforzare le capacità degli attori sociali e delle loro organizzazioni di intervenire strategicamente con azioni e proposte per la difesa e l'applicabilità dei loro diritti, in modo che possano contribuire alla costruzione di un modello di sviluppo sostenibile e globale.

Facebook

Twitter

Afreewatch
Afreewatch

AFREWATCH è stata creata nel 2013 a Lubumbashi, la sua sede principale si trova a Lubumbashi nella provincia di Haut-Katanga nella Repubblica Democratica del Congo.

La missione di AFREWATCH è quella di fare campagne per uno sfruttamento giusto ed equo delle risorse naturali in Africa, rendendo responsabili gli Stati e le aziende.

Aree di intervento
• AFREWATCH opera nel settore delle risorse naturali: miniere, idrocarburi e acqua.
• Vengono affrontate questioni trasversali di estrazione artigianale, cambiamento climatico, gestione delle risorse energetiche (elettricità), sicurezza dei difensori dei diritti umani e servizi di sicurezza nei siti minerari.

Tutte queste domande sono trattate in tre programmi:
• Diritti umani: diritti delle comunità, protezione ambientale, diritti delle donne e dei bambini
• Governance: quadro giuridico e trasparenza
• Difesa sui casi identificati 

Missione
• Proteggere e promuovere i diritti umani nello sfruttamento delle risorse naturali
• Aumentare la partecipazione dei cittadini alla gestione delle risorse naturali nelle industrie estrattive attraverso la disponibilità, l'accesso e la comprensione delle informazioni;
• Rendere responsabili il governo e gli attori privati ​​coinvolti nello sfruttamento delle risorse naturali in Africa;
• Proporre alternative credibili ai cittadini per sostituire le politiche minerarie in vigore nei paesi africani in cui le aziende sfruttano le risorse naturali.

Mezzi di intervento di AFREWATCH

• Monitoraggio
• Ricerca
• Patrocinio
• Pubblicazione
• Supporto legale 

Facebook

Twitter

Les Amis de la Terre
Les Amis de la Terre

Amis de la Terre è stata creata nel 1970. 
Un gruppo di cittadini prese coscienza degli impatti dannosi della società dei consumi e decisero di impegnarsi per cambiare il sistema.

Le campagne di Amis de la Terre denunciano i meccanismi economici e politici alla base del cambiamento climatico, il saccheggio delle risorse naturali e le disuguaglianze sempre più profonde. Sfidano il modello attuale, il potere delle grandi aziende e fa pressione sullo Stato e sui funzionari eletti per difendere l'interesse generale. Soprattutto, dimostrano che ci sono alternative possibili.

Tutte le azioni si basano su forti valori di significato: determinazione, non violenza, solidarietà, equità, indipendenza e democrazia.

Amis de la Terre è sempre stata legata ai valori democratici, alla partecipazione e all'impegno civico dal basso. 

Facebook

Twitter

Weald Action Group
Weald Action Group

Il Weald Action Group è un riferimento per i gruppi locali che si battono contro tutte le forme di estrazione di petrolio e gas. 

Gli obiettivi sono:

- formare e responsabilizzare i gruppi della comunità in tutta l'area in modo efficace per fare una campagna contro l'espansione dell'esplorazione dei combustibili fossili.
- fornire opportunità di networking e condivisione di competenze per i gruppi
- fare pressione su chi decide sui temi chiave delle campagne: fracking; cambiamento climatico; mantimento del processo decisionale locale; altri impatti da esplorazioni estreme di petrolio e gas
- comunicare e dare informazioni sulle campagne in realizzazione.

Invia una newsletter una volta al mese, condividendo informazioni sulle applicazioni di trivellazione petrolifera e le opportunità per essere coinvolti in campagne contro l'energia estrema. Si tengono riunioni circa due volte l'anno, offrendo opportunità di networking e condivisione di competenze.

 

Contatto info@wealdactiongroup.org.uk

 

Facebook

Twitter

Campagna europea di guerrilla advertising

Il gas pulito è una sporca menzognadi Extinction Rebellion e [GAS]TIVISTS

  Attivist* di Extinction Rebellion (XR) di tutta Italia si uniscono ai Gastivists per affrontare colossi come GasNaturally, Eurogas, Eni, Enel, Snam, Intesa Sanpaolo, Unicredit e Assicurazioni ... Continua
Video e Report

La favola del "gas pulito"di Re:Common

Gas e idrogeno verdi per superare la crisi climatica e abbandonare definitivamente le fonti fossili. Sarebbe bello vero? Certo, peccato che sia solo una favola e anche dal finale amaro, perché ... Continua

Una linea rossa contro il capitalismo fossiledi Francesco Martone (EcorNetwork)

“Una linea rossa contro il capitalismo fossile”, questa la scritta lasciata su un pilone di una infrastruttura del terminal del carbone del porto di Amsterdam, immortalata in una... Continua
The Future We Need
The Future We Need

Un movimento globale per rendere l'equità intergenerazionale fondamentale per la civiltà, a partire dai minerali. Le risorse naturali, tra cui i minerali, sono un patrimonio condiviso. È nostro dovere garantire che le future generazioni ereditino almeno quanto abbiamo ereditato noi. Una perdita è una perdita per noi e per tutte le generazioni future. Combiniamo la ricerca con l'advocacy al fine di rendere l'equità intergenerazionale fondamentale in tutti gli aspetti della civiltà. Ci concentriamo su petrolio, gas e minerali perché è un'area in cui il valore finanziario dei minerali è chiaro. Inoltre, le conseguenze della mancata implementazione dell'equità intergenerazionale hanno portato anche a una serie di conseguenze negative per i proprietari di minerali, ampiamente chiamate "maledizione delle risorse", e questa è un'applicazione specifica che ha di per sé conseguenze significative.

Facebook

Twitter

CATAPA
CATAPA

Catapa lotta per un mondo in cui l'estrazione di risorse non rinnovabili non è più necessaria.  Catapa contribuisce alla transizione verso un modello di economia senza miniere, che sceglie la decrescita e si trasforma.

Facebook

Twitter

The Gaia Foundation
The Gaia Foundation

Siamo una piccola, ma combattiva organizzazione che da oltre 30 anni sostiene partner, comunità e movimenti in Africa, Sud America, Asia ed Europa. Insieme lavoriamo per rilanciare la diversità bio-culturale, rigenerare gli ecosistemi sani e rafforzare l'autogoverno della comunità per la resilienza ai cambiamenti climatici. Con base a nord di Londra, lavoriamo in tutto.

Facebook

Twitter

Transnational Institute
Transnational Institute

Il Transnational Institute (TNI) è un istituto internazionale di ricerca e supporto impegnato nella costruzione di un mondo giusto, democratico e sostenibile. Per più di 40 anni, TNI ha rappresentato un fondamentale collegamento tra movimenti sociali, studiosi e responsabili politici.

Facebook

Twitter

The Gastivists Network
The Gastivists Network

La rete Gastivists sostiene i gruppi di base che combattono le nuove infrastrutture del gas, facilita il flusso di informazioni tra ONG e gruppi locali, connette le persone e aiuta a costruire un movimento che fermerà il gas e porterà alla transizione energetica.

Facebook

Twitter

Re:Common
Re:Common

Re:Common è un’associazione che fa inchieste e campagne contro la corruzione e la distruzione dei territori in Italia, in Europa e nel mondo.  Disastri ambientali, violazioni dei diritti umani e devastazione sociale avvengono spesso in contesti di corruzione sistemica, attività economiche losche, quando non esplicitamente illecite e rapine finanziarie. Re:Common lavora per contrastare il consolidamento di un modello estrattivista di società, fondato sulla sottrazione sistematica di ricchezza dai territori, sullo spossessamento delle comunità che li vivono e il conseguente impoverimento di miliardi di persone in tutto il mondo. Le inchieste, l’informazione dettagliata e le campagne pubbliche che conduciamo sfidano governi, corporation e istituzioni finanziarie responsabili di violazioni e abusi e ci portano a camminare insieme con quelle comunità locali che lottano per un cambiamento strutturale della società. Pensiamo che solo attraverso l’azione collettiva si possa combattere per la giustizia e praticare una profonda trasformazione delle società in cui viviamo, che garantisca a ognuno il diritto a una vita dignitosa.

Facebook

Twitter

Video - L'Energia dei popolidi La Sandía Digital y la Oficina Regional en México de la Rosa Luxemburg Stiftung

In Messico e in Guatemala, l'energia è prodotta a detrimento dei popoli, attraverso privatizzazioni, espropriazione di beni naturali e imposizione violenta di centrali elettriche per... Continua

Narrative controegemoniche della crisi climaticadi Diego Griffon Briceño    

Questo lavoro espone cinque saggi che affrontano il problema del cambiamento climatico, supponendo così la messa in discussione della struttura gerarchica ed esclusiva della nostra... Continua

Post-crescita e 'buen vivir'di Carlos Larrea, Koldo Unceta, Alberto Acosta, Stefan Peters, Hans-Jürgen Burchardt, Mirta Antonelli, Ana María Larrea, Camila Moreno, Andrés Arauz, Pablo Stefanoni, David Cortez, Silvia Vega

Le molteplici crisi economiche, sociali ed ecologiche globali degli ultimi anni dimostrano l'insostenibilità dell'attuale modello di sviluppo. Questo sistema è sull'orlo del ... Continua

Sviluppo territoriale ed estrattivismo. Lotte e alternative nella regione andinadi Marco Zeisser Polatsik, Anahí Chaparro, Martín Scurrah, Jaime Consiglieri, Stephanie Boyd, Marco Arana, Angel Bonilla, Simón Yampara, Carlos Monge, Camilo León, Javier Jahncke Benavente, José Luis Saavedra, Alexandra Almeida, Roxana Azeñas Alcoba, Eduardo Gudynas, Alejandra Alayza, Mathieu Le Corre

Il libro è il risultato del seminario internazionale su sviluppo territoriale ed estrattivismo, lotte e alternative nella regione andina, Bolivia, Ecuador e Perù, tenutosi a Cusco. ... Continua

Agua y ecología política. El extractivismo en la agroexportacion, la mineria y las hidroelectricas en Latinoamericadi Francisco Peña, Gerardo Damonte, Miriam Seeman, Sergio Varvas Velázquez, Edgar Isch López, Aldo Cárdenas Panduro, Zulema Gutiérrez, Mario A. Pérez, Germán Santacruz De León, Carolina Valladares, Danilo Urrea, Henkjan Laats, Gerardo Castillo, Juan Pablo Soler, Tatiana Roa Avendaño, Gustavo Castro Soto

Il libro, sistematizzando diversi casi sull'espropriazione dell'acqua in America Latina, si propone di affrontare le seguenti questioni di ecologia politica: ◆ In che modo le conseguenze... Continua

Beyond Development – Alternative Visions from Latin Americadi Miriam Lang, Eduardo Gudynas, Margarita Aguinaga, Dunia Mokrani, Alejandra Santillana, Alberto Acosta, Edgardo Lander, Ulrich Brand, Maristella Svampa, Raúl Prada, Elisa Vega, Eduardo Gudynas

L'America Latina è in prima linea nel pensare a come costruire una nuova economia sostenibile che rifiuti il ​​consumismo e l'estrattivismo. Un'entusiasmante raccolta di nuove idee ... Continua