*** Nuova guida ***

REDD e progetti sul carbonio: comunità in allerta

di World Resources Management (WRM)


REDD y los proyectos de carbono: Comunidades en alerta
Movimiento Mundial por los Bosques Tropicales
Junio, 2026 - 120 pp.

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Disponibile anche in:
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World Resources Management (WRM) ha pubblicato questo opuscolo destinato a comunità e attivisti. Il suo obiettivo è sensibilizzare l'opinione pubblica sulle minacce che i progetti legati al carbonio rappresentano per i territori e gli stili di vita dei popoli indigeni e delle comunità che dipendono dalle foreste. L'opuscolo presenta undici avvertimenti chiave che spiegano perché questi progetti creano conflitti e mettono a repentaglio la sovranità alimentare e l'autonomia delle comunità indigene. Include anche le azioni intraprese dalle comunità per fermare questo tipo di progetti.

I progetti REDD (Riduzione delle emissioni derivanti dalla deforestazione e dal degrado forestale) e quelli relativi alla riduzione delle emissioni di carbonio sono stati presentati come una soluzione rapida ed economica alla crisi climatica. In realtà, però, non contribuiscono a risolvere la crisi climatica né a frenare la deforestazione. Ancor peggio, questi progetti generano conflitti e rappresentano una minaccia per i mezzi di sussistenza delle popolazioni indigene e delle comunità che dipendono dalle foreste.

Nel corso dell'ultimo decennio, comunità, organizzazioni, reti, ricercatori e giornalisti di tutto il mondo hanno denunciato le contraddizioni, la violenza e l'ideologia coloniale del REDD e dei mercati del carbonio. Ciononostante, questi progetti continuano ad espandersi.
    
In questo contesto, il World Resources Management (WRM) presenta l'opuscolo "REDD e progetti sul carbonio: comunità in allerta" , suddiviso in tre parti. La prima fornisce informazioni su cosa siano i progetti sul carbonio e chi ne tragga beneficio. La seconda presenta undici allarmi che evidenziano i pericoli associati a tali progetti. Basati sulle esperienze di comunità di tutto il mondo, gli allarmi mostrano come e perché questi progetti generino conflitti e rappresentino una seria minaccia per la sovranità alimentare e l'autonomia territoriale. La terza parte esamina le azioni intraprese dalle comunità che sono riuscite a bloccare questi progetti e condivide un elenco di risorse per coloro che desiderano approfondire l'argomento.


* Traduzione di Giorgio Tinelli per Ecor.Network


INDICE

- Informazioni su questo opuscolo

- PARTE 1: Cosa sono REDD e i progetti sul carbonio?

1.1- L'“economia del petrolio”
1.2- REDD e i mercati del carbonio danno alle aziende il permesso di inquinare
1.3- Un pericoloso equivoco
1.4- Nomi diversi, stessa minaccia per le comunità
1.5- Chi beneficia dei progetti sul carbonio?
1.6- Come viene creato un credito di carbonio?

- PARTE 2: Avvertenze sui progetti sul carbonio

AVVERTENZA 1: Benefici per le aziende inquinanti e le ONG ambientaliste, restrizioni per le comunità
AVVERTENZA 2: Restrizioni sull'uso tradizionale del territorio, sui mezzi di sussistenza e sugli stili di vita delle comunità
AVVERTENZA 3: Le comunità vengono incolpate della deforestazione
AVVERTENZA 4: Sorveglianza, violenza e controllo esterno
AVVERTENZA 5: Contratti e obblighi per molti decenni, fino a 100 anni
AVVERTENZA 6: Minaccia alla sovranità alimentare
AVVERTENZA 7: Divisione e conflitto all'interno delle comunità
AVVERTENZA 8: I progetti sul carbonio colpiscono in modo sproporzionato le donne
AVVERTENZA 9: Più monocolture arboree
AVVERTENZA 10: "REDD governativo": promesse vuote e una minaccia all'autonomia delle comunità
AVVERTENZA 11: I mercati non sono progettati per consentire alle comunità di guadagnare denaro dalla vendita di crediti di carbonio

- PARTE 3: Resistenza delle comunità

Commenti finali
Materiali consigliati
Riferimenti bibliografici


Foto:

*) Copertina: “Amazonia” di Omer Bozkurt, CC BY 2.0
1) Protesta del popolo indigeno Waorani a Quito, in Ecuador, contro la presenza di compagnie petrolifere in Amazzonia. Foto: M. Barriga/Amazon Frontlines, 2024.
2) Parte dell'area colpita da una fuoriuscita di petrolio della Shell a Bodo, nello Stato di Rivers, in Nigeria. FOTO: WRM, 2013.


 

07 novembre 2026 (pubblicato qui il 08 novembre 2026)