*** Segnalazione/Recensione ***

Impero dell'estrazione: capitale, crisi e lotte per la giustizia climatica

di Fondazione Rosa Luxemburg


“Empire of Extraction: Capital, Crisis, and Struggles for Climate Justice”
a cura di Elisangela Soldateli Paim e Katja Voigt, prefazione di Philip Degenhardt postfazione di Nadja Charaby
Fondazione Rosa Luxemburg – Brasile e Paraguay -  Editora Funilaria - 2026

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Redattori e collaboratori

La raccolta è curata da Elisangela Soldateli Paim e Katja Voigt, con una prefazione di Philip Degenhardt vicedirettore esecutivo e responsabile del Centro per il Dialogo Internazionale della Fondazione Rosa Luxemburg, e una postfazione di Nadja Charaby, responsabile per la politica internazionale, il Nord America e l’Asia presso la Fondazione.

- Collaboratori: Elisangela Soldateli Paim, Marcos Cristiano Zucarelli, Gian Ferrari Slukich, Priscilla Ramos Rumin, Daniella Palmberg, Joana Barros, Juan Rodrigues, David Williams, Josué Congo, Igor Ojeda, Maria Emilia Mamberti, Ibrahima Thiam, Roland Nkwain Ngam, Tetet Nera-Lauron, Arianto Sangadji, Pius Ginting e Carla Flores Lot.
- Redattori: Daniel Moreira Safadi, Aline Scátola, David Williams, Elisangela Soldateli Paim, Juliane Schumacher e Katja Voigt
- Illustrazioni: Kel


La raccolta di 4 volumi analizza i legami tra estrattivismo, transizione energetica e giustizia climatica, con studi su minerali critici, centri dati e intelligenza artificiale, finanziamenti per il clima e razzismo ambientale.

I temi trattati vanno dall’espansione delle energie rinnovabili, dell’intelligenza artificiale e delle infrastrutture digitali, che stanno aumentando la domanda di minerali, energia, acqua e terra — alle nuove controversie su chi controlla queste risorse e chi ne sostiene i costi sociali e ambientali.

Empire of Extraction esamina i legami tra transizione energetica, digitalizzazione ed estrattivismo attraverso casi di studio provenienti dall’America Latina, dall’Europa, dall’Africa, dall’Asia e dagli Stati Uniti.

La raccolta analizza casi quali l’estrazione di litio nella Valle di Jequitinhonha in Brasile e in Argentina, l’espansione di grandi centri dati negli Stati Uniti, il mining di criptovalute in Paraguay e i conflitti socio-ambientali in Indonesia.

In questi diversi contesti, gli studi affrontano tre questioni centrali: chi controlla le risorse e le infrastrutture considerate essenziali per la transizione energetica e quella digitale, chi si appropria del valore che generano e chi ne sostiene i costi sociali e ambientali?
 

«La giustizia ambientale ci impone di guardare alla transizione al di là della decarbonizzazione.
Dobbiamo discutere di chi ne controlla i mezzi, chi ne raccoglie i benefici
e chi paga i costi sociali ed ecologici di questo processo»

Elisangela Soldateli Paim
Coord. Programma latinoamericano per il clima e l’energia
Fondazione Rosa Luxemburg e co-curatrice della collana


I quattro volumi:

Volume 1 — Minerali critici e lotte per le risorse
Minerali di potere: nuove forme di accumulazione attraverso vecchie forme di sfruttamento

Il primo volume indaga i legami tra le politiche di transizione energetica, le tecnologie digitali e l’espansione militare.

I suoi capitoli trattano dell’emergere di un complesso energetico-minerario-militare ed esaminano i cambiamenti nei quadri normativi e fiscali relativi all’estrazione del litio ad Antofagasta de la Sierra, in Argentina, e nella Valle del Jequitinhonha, in Brasile.

Il volume affronta inoltre il ruolo dell’Unione Europea e della Germania nel plasmare il futuro dell’estrazione del litio in Serbia.

Nel loro insieme, gli studi dimostrano come la crescente domanda dei cosiddetti minerali critici possa riprodurre vecchi modelli di estrazione, dipendenza e controllo ineguale sui territori e sulle risorse.


Volume 2 — Data center, intelligenza artificiale e infrastrutture digitali
Nuove geografie delle infrastrutture digitali: i bisogni materiali dei data center per l’intelligenza artificiale

Il secondo volume esamina le basi materiali delle infrastrutture digitali che sostengono il cosiddetto “cloud”.

Gli studi mostrano come i data center, l’intelligenza artificiale e le operazioni legate alle criptovalute dipendano da terra, acqua, elettricità e minerali, oltre che da sussidi pubblici e decisioni normative.

Il volume esamina l’espansione dei principali data center negli Stati Uniti, il mining di criptovalute in Paraguay e i movimenti che si oppongono all’installazione di queste infrastrutture.

Evidenzia che la digitalizzazione è tutt’altro che immateriale: la crescita dell’intelligenza artificiale e dei servizi digitali sta rimodellando i territori, i sistemi energetici e le lotte per le risorse naturali.


Volume 3 — Finanza climatica e disuguaglianza
Finanza climatica: nuove forme di accumulazione attraverso vecchie forme di disuguaglianza

Il terzo volume mette in discussione il presupposto secondo cui l’aumento dei flussi finanziari destinati all’azione per il clima produrrà necessariamente una maggiore giustizia climatica.

Gli autori esaminano la finanziarizzazione della politica climatica, il potenziale di una convenzione fiscale delle Nazioni Unite volta a ravvicinare le norme fiscali e gli impegni climatici, nonché l’economia politica delle risorse del sottosuolo africano.

La discussione va oltre l’ammontare dei fondi disponibili. Si interroga su dove provengano i finanziamenti per il clima, a quali condizioni vengano erogati, chi decida come siano allocati e chi, in ultima analisi, tragga beneficio da questi investimenti.

Il volume mostra come i meccanismi finanziari concepiti per rispondere alla crisi climatica possano riprodurre disuguaglianze di lunga data tra paesi, comunità e territori.


Volume 4 — Razzismo ambientale e giustizia climatica
Razzismo ambientale: la distribuzione ineguale degli impatti della crisi climatica

Il quarto volume esamina la distribuzione ineguale dei danni ambientali e i suoi legami con le disuguaglianze razziali, coloniali e territoriali.

I suoi capitoli affrontano le lotte per le riparazioni climatiche, la violenza e la memoria legate alle attività della PT Vale in Indonesia, nonché le conseguenze durature delle fuoriuscite di petrolio per le comunità e i territori.

Gli studi esplorano come la responsabilità storica, le riparazioni e il danno cumulativo possano essere integrati nei dibattiti sulla giustizia climatica, andando oltre il semplice risarcimento per disastri ambientali isolati.

Il volume dimostra che l’esposizione alla distruzione ambientale e agli impatti climatici è profondamente influenzata dalle strutture esistenti di disuguaglianza e potere.


Le lotte territoriali come fonti di conoscenza

“Empire of Extraction” pone le lotte territoriali al centro della propria analisi.

La raccolta affronta i conflitti e la resistenza delle comunità non solo come reazioni ai progetti di sviluppo, ma come fonti di conoscenza sugli impatti, gli interessi e le scelte politiche insite nelle transizioni ecologiche e digitali.

I conflitti relativi a miniere, centri dati, meccanismi finanziari e danni ambientali rivelano lotte per il territorio, le risorse e il potere che spesso rimangono invisibili nelle narrazioni dominanti sulla sicurezza energetica, lo sviluppo, l’innovazione e la transizione.


«Empire of Extraction» fa parte di un corpus più ampio di lavori della Fondazione Rosa Luxemburg su transizione energetica, estrattivismo, infrastrutture digitali e giustizia climatica.


→ Originale in    inglese - Tratto da  

* Traduzione di Giorgio Tinelli per Ecor.Network


 

 

 

01 novembre 2026 (pubblicato qui il 02 novembre 2026)