*** Terza Parte ***

Rush. La corsa globale ai minerali scatena una guerra contro le persone e il pianeta/3

di Frédéric Mousseau e Andy Currier - Oakland Institute


 

CONOSCERE I MINERALI “CRITICI” E “DI TRANSIZIONE”

I termini “minerali critici” e “minerali di transizione”, spesso utilizzati in modo intercambiabile (insieme al termine “strategici”), rappresentano concetti diversi a seconda dei diversi attori.
 

Minerali critici

Sebbene non esista una classificazione universalmente accettata dei minerali critici, questi possono essere raggruppati in linea di massima in sette categorie 77:

1 ELEMENTI DELLE TERRE RARE (REE)
2 METALLI PER BATTERIE (litio, cobalto, manganese, grafite)
3 METALLI PER LEGHE (titanio, vanadio, cromo, nichel, niobio, tantalio e stagno)
4 METALLI NUCLEARI (torio, uranio, zirconio, afnio, berillio)
5 METALLI PREZIOSI (oro, argento, metalli del gruppo del platino)
6 METALLI TOSSICI (piombo, arsenico)
7 MATERIE PRIME PER FERTILIZZANTI (fosfati, potassio)

I minerali critici possono anche essere classificati in base alla loro provenienza 78:

1 PRIMARI da giacimenti minerari, recuperabili principalmente come sottoprodotti
2 SECONDARI estraibili da materiali di scarto come i dispositivi elettronici
3 TERZIARI tramite importazione

I governi definiscono i minerali critici come quelli di grande importanza per le loro economie e la cui fornitura è a rischio di interruzione 79. La designazione di “criticità” varia nel tempo, a seconda delle “esigenze della società” e della disponibilità di offerta in un determinato paese 80.

Gli elenchi dei minerali critici sono soggetti a costante revisione. Si sono ampliati rapidamente nelle principali economie, riflettendo la crescente concorrenza e l’evoluzione delle definizioni. Gli Stati Uniti hanno ampliato il proprio elenco da 17 minerali nel 2016 a 60 nel 2025 81 mentre l’Unione Europea (UE) è passata da 14 nel 2014 a 34 nel 2023 (82) (più 17 «materie prime strategiche») 83. Paesi come il Regno Unito (che ne ha elencati 34), l’Australia (che ne ha elencati 31), la Cina (18) e l’India (30) mantengono elenchi estesi e in continua evoluzione 84, 85, 86, 87. I paesi e le istituzioni internazionali hanno stabilito criteri per orientare tali calssificazioni 88. Gli Stati Uniti definiscono un minerale critico come qualsiasi materiale che:

• sia essenziale per la sicurezza economica o nazionale del Paese
• presenti una catena di approvvigionamento vulnerabile alle interruzioni (anche a causa di rischi di politica estera, crescita improvvisa della domanda, conflitti militari, disordini violenti, comportamenti anticoncorrenziali o protezionistici e altri rischi)
• svolga una funzione essenziale nella produzione di un prodotto, la cui assenza avrebbe conseguenze significative per la sicurezza economica o nazionale 89.

L’UE definisce i minerali critici utilizzando i criteri dell’importanza economica e del rischio di approvvigionamento. Ne classifica alcuni come «strategici» se sono vitali per il mercato interno – in particolare per i settori green, digitale, della difesa o aerospaziale – se sono soggetti a potenziali squilibri tra domanda e offerta e se è difficile aumentarne la produzione 90. Queste definizioni chiariscono che i minerali critici non sono solo quelli necessari per la transizione energetica, ma anche quelli ritenuti necessari dai governi.
 

Minerali di transizione

I cosiddetti minerali di transizione sono quelli ritenuti necessari per la transizione energetica e per gli sforzi globali di decarbonizzazione volti ad alleviare la crisi climatica. Come illustrato nella Tabella 1, i minerali considerati necessari per la transizione energetica variano notevolmente a seconda dell’istituzione. L’ Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA) identifica solo sei “minerali chiave per la transizione energetica” 91.

La Banca africana di sviluppo (AfDB) ne individua 11 92, l’Eurometaux - l’associazione europea dei produttori di metalli - ne elenca 13 93, la Banca mondiale ne individua 17 94 mentre la Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo (UNCTAD) ne ha individuati 22 95.

                                    

I MOTORI DELLA CORSA AI MINERALI

Il boom minerario in corso

È in atto un boom minerario senza precedenti. L’utilizzo delle risorse materiali a livello globale è triplicato dagli anni ’70 96. Per soddisfare la domanda prevista, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) prevede un aumento superiore da quattro a sei volte dei consumi di minerali entro il 2040, con incrementi massicci delle quantità di litio, grafite, cobalto e nichel estratti 97.

Solo nei primi 26 anni del XXI secolo, verrà stato estratto più rame che in tutta la storia dell’umanità 99. Dal 2000 al 2024, la produzione di nichel è aumentata del 187 %; si è registrato un aumento spettacolare del 329 % nell’estrazione degli elementi delle terre rare e un’impennata del 1.602% nella produzione di litio 100. Le istituzioni internazionali prevedono che la domanda di minerali continuerà a crescere rapidamente nei prossimi decenni. Per comprendere i fattori trainanti di questa crescita e le sue implicazioni politiche, è importante disaggregare i diversi minerali e i diversi scopi 101.

Solo nei primi 26 anni del XXI secolo, verrà stato estratto più rame che in tutta la storia dell’umanità.

                                                      
                       

La maggior parte dei minerali critici non è destinata alla transizione energetica

Sebbene gran parte del dibattito si concentri sulla necessità di aumentare massicciamente l’estrazione mineraria per affrontare la crisi climatica, l’uso attuale di tali minerali rimane un argomento marginale nel dibattito mainstream. I settori non legati alla lotta alla crisi climatica utilizzano oggi i tre quarti di ciò che l’Agenzia Internazionale per l’Energia classifica come minerali critici (Figura 2). Tra questi figurano la difesa, i trasporti convenzionali, le reti elettriche non direttamente collegate alle energie rinnovabili, i macchinari industriali, l’edilizia, la produzione manifatturiera e i prodotti di consumo 102.
Nel 2024, questi altri impieghi rappresentavano il 71 % della domanda di rame, il 68 % di cobalto, l’83% di nichel, il 79% degli elementi delle terre rare magnetiche e il 68% della domanda di grafite 103.

Ad esempio, il 30% di tutto il rame è attualmente utilizzato nell’edilizia, il 20% nelle reti elettriche, di telecomunicazioni e di trasporto, mentre circa il 45% è destinato ai beni manifatturieri 104. Analogamente, gran parte della domanda odierna di nichel e grafite è legata alle industrie convenzionali: circa due terzi del nichel sono utilizzati nella produzione di acciaio inossidabile 105, mentre la grafite è ampiamente impiegata nella produzione di acciaio, nei refrattari, nei macchinari industriali e nelle batterie agli ioni di litio 106.
 

Priorità strategiche: guerra e intelligenza artificiale

Sebbene il settore militare rappresenti una quota relativamente modesta del consumo totale della maggior parte dei minerali critici (inferiore al 10%), è proprio la loro applicazione nelle tecnologie belliche a conferire loro la qualifica di “critici”, rendendo il loro controllo una priorità strategica per i governi 107. Con l’acuirsi delle tensioni geopolitiche e l’irrigidirsi delle catene di approvvigionamento minerario, il complesso militare-industriale statunitense sta accelerando gli sforzi per assicurarsi il controllo sui minerali – spesso sotto la bandiera della “sicurezza nazionale”. I minerali critici per le applicazioni militari includono, tra gli altri, gli elementi delle terre rare, il litio, il cobalto, il rame, il titanio/vanadio, il nichel, il platino, il gallio, il silicio e il tungsteno 108.
Questi contribuiscono praticamente a tutte le capacità di difesa, compresi velivoli, sistemi di comunicazione, di guida e missilistici, munizioni e altro ancora 109.

Ad esempio, un caccia F-35 contiene oltre 400 kg di terre rare, mentre un cacciatorpediniere classe Arleigh Burke DDG-51 ne richiede oltre 2,2 tonnellate 110. Il settore aerospaziale 111 rappresenta attualmente circa i due terzi della domanda globale di superleghe ad alte prestazioni 112 utilizzate nei motori e nei sistemi di difesa, una domanda che dovrebbe più che raddoppiare entro il 2035 113.

L’operazione “Epic Fury” – la campagna militare guidata dagli Stati Uniti contro l’Iran – ha prosciugato gran parte dell’arsenale avanzato americano. Gli Stati Uniti hanno impiegato oltre il 45% dei propri missili da attacco di precisione, circa la metà dei propri intercettori THAAD e Patriot PAC-3, quasi un terzo dei propri Tomahawk e oltre un quinto dei propri JASSM. Questo rapido esaurimento ha messo in luce una grave vulnerabilità: questi sistemi avanzati dipendono fortemente da minerali critici di cui la Cina detiene il monopolio. Ad esempio, il lancio di oltre 1.000 Tomahawk contro l’Iran non solo ha esaurito la produzione di missili di un intero decennio, ma ha sollevato un problema ancora più grave, dato che la Cina sta rafforzando la propria morsa sul 99% del samario mondiale, un minerale delle terre rare che estrae e raffina (gli attuatori delle alette dei Tomahawk funzionano con magneti al samario-cobalto) 116.

La spesa militare sta crescendo rapidamente e, con essa, il fabbisogno di minerali. Gli Stati Uniti, che vantano la più grande presenza militare globale nella storia dell’umanità, spendono per la propria macchina da guerra più dei dieci paesi successivi messi insieme 117. La spesa militare globale ha raggiunto il record storico di 2,7 trilioni di dollari nel 2024 118. Il bilancio della difesa proposto da Trump per il 2027 raggiunge il livello record di 1,5 trilioni di dollari, quasi il doppio rispetto al 2023 119 Anche il bilancio militare dell’UE è aumentato di oltre il 60 % negli ultimi cinque anni 120.

Si prevede che la crescente competizione tra Stati Uniti e Cina, nonché le continue aggressioni militari e le guerre condotte da Israele, Stati Uniti e Russia, aumenteranno ulteriormente la spesa militare globale e, con essa, la domanda di minerali. Si prevede che la domanda militare di dieci minerali critici chiave crescerà nel prossimo decennio più rapidamente del 135% rispetto al decennio precedente 121 Per alcuni minerali specifici, la crescita prevista è ancora più marcata: la domanda di vanadio e manganese dovrebbe aumentare fino al 250%, quella di titanio e rame di circa il 200%, e quella di altri sei minerali critici dell’80–100% ogni anno (Tabella 2) 122.

La Riserva Nazionale di Difesa degli Stati Uniti ha lo scopo di “garantire le fonti di approvvigionamento di materiali strategici e critici”. Nel marzo 2023, conteneva materiali per un valore di 912,3 milioni di dollari USA 124. Nel 2025, il Pentagono ha annunciato l’intenzione di acquistare quasi 7.500 tonnellate di cobalto e 50.000 tonnellate di grafite per la riserva – una quantità che potrebbe invece produrre 80,2 gigawattora di capacità delle batterie – più del doppio dell’attuale capacità di accumulo energetico negli Stati Uniti 125. Complessivamente, le riserve previste di cobalto e grafite potrebbero fornire materiali per oltre 100.000 autobus elettrici. Ciò rappresenta una quota significativa di quanto sarebbe necessario per orientare il settore dei trasporti statunitense verso un potenziamento del trasporto pubblico, dato che attualmente in tutto il Paese sono in servizio meno di 6.500 autobus elettrici 126.

L’intelligenza artificiale (IA) si sta affermando come una delle tecnologie più influenti del XXI secolo. È inoltre considerata una delle più strategiche, poiché viene sempre più integrata in tutti i settori dell’economia e, soprattutto, in quello militare. Tuttavia, richiede grandi data centers che utilizzano infrastrutture estese e quantità enormi di energia e acqua.

Nel 2025, metà della crescita del prodotto interno lordo (PIL) degli Stati Uniti è stata attribuita alla spesa per l’IA – in gran parte destinata a chip per computer, data centers e ai sistemi di energia elettrica per il loro funzionamento 127. Con la rapida espansione delle applicazioni di IA, in tutto il mondo si stanno costruendo data centers su vasta scala.

Secondo alcune stime, la spesa globale per i data centers potrebbe raggiungere i 7.000 miliardi di dollari entro il 2030 128. Questo boom dell’IA dipende dal rame e da elementi meno noti come il gallio, il germanio, l’indio, il palladio, il tungsteno, il magnesio e il tantalio, essenziali per i chip ad alte prestazioni utilizzati nei data centers 129.

Secondo le previsioni dell’Agenzia Internazionale per l’Energia, entro il 2030 i data centers richiederanno 512.000 tonnellate aggiuntive di rame, contribuendo alle carenze di approvvigionamento globali 130. Le esigenze specifiche dell’IA aumenteranno la domanda di germanio e gallio rispettivamente del 37 e dell’85 % entro il 2033 131.

Quali sono le risorse minerarie necessarie per affrontare la crisi climatica?

Il rapporto dell’IPCC del 2023 afferma inequivocabilmente che esiste una “finestra di opportunità che si sta rapidamente chiudendo per garantire un futuro vivibile e sostenibile” in risposta alle minacce poste dal cambiamento climatico 132.

Nel suo scenario «Emissioni nette pari a zero entro il 2050», volto a limitare le temperature medie globali a 1,5 °C – il più ambizioso in termini di riduzione delle emissioni 133 – l’Agenzia Internazionale per l’Energia invoca «una trasformazione completa del modo in cui produciamo, trasportiamo e consumiamo energia» 134.

Questo percorso «richiede l’impiego immediato e massiccio di tutte le tecnologie energetiche pulite ed efficienti disponibili… e un rapido potenziamento del solare e dell’eolico in questo decennio, raggiungendo entro il 2030 un aumento annuo di 630 gigawatt (GW) di energia solare fotovoltaica (PV) e 390 GW di energia eolica, quattro volte i livelli record registrati nel 2020» 135.

La tabella di marcia dell’Agenzia internazionale per l’energia (AIE) verso l’azzeramento delle emissioni nette entro il 2050

L’ Agenzia Internazionale per l’Energia ha elaborato proiezioni sulla domanda globale di minerali critici utilizzati nella transizione verso l’energia pulita, sulla base di tre scenari principali. Tra questi figurano lo scenario delle politiche dichiarate (STEPS), che riflette le politiche energetiche esistenti e annunciate; lo scenario degli impegni annunciati (APC), che ipotizza che tutti gli impegni nazionali per le emissioni nette pari a zero siano pienamente attuati nei tempi previsti; e lo scenario delle emissioni nette pari a zero (NZE), che delinea ciò che è necessario affinché il settore energetico globale raggiunga emissioni nette di CO₂ pari a zero entro il 2050.

Per raggiungere l’obiettivo “Net Zero”, l’AIE fornisce una tabella di marcia per la trasformazione del sistema energetico globale che è «senza precedenti per velocità e portata» 136. Pur riconoscendo che non esiste un unico percorso per raggiungere questo obiettivo e che permangono molte incertezze, l’AIE si concentra su come passare a un sistema energetico ad emissioni nette pari a zero entro il 2050 «garantendo al contempo approvvigionamenti energetici stabili e a prezzi accessibili, assicurando l’accesso universale all’energia e favorendo una crescita economica solida» 137.
 

Domanda prevista per minerali chiave e utilizzi finali

Le proiezioni dell’AIE contraddicono le affermazioni della Banca Mondiale riguardo a un enorme bisogno di aumentare l’estrazione mineraria per la transizione energetica, che appaiono in gran parte sovrastimate poiché raggruppano i minerali necessari per le energie rinnovabili con le esigenze di altri settori.

I grafici seguenti mostrano una ripartizione della domanda prevista per i minerali vitali per vari utilizzi nell’ambito dello scenario “Net Zero Emissions”. L’ Agenzia Internazionale per l’Energia chiarisce che l’impiego delle energie rinnovabili – eolica, solare e stoccaggio in batterie di rete – rappresenta solo una quota marginale del fabbisogno di minerali, mentre la maggior parte della domanda prevista è destinata ai veicoli elettrici (EV) e a settori non correlati alla transizione verde.

Secondo queste proiezioni, la domanda di minerali aumenterà vertiginosamente entro il 2050, richiedendo circa 66-68 milioni di tonnellate di rame, grafite, litio, cobalto, elementi delle terre rare e nichel. Suddivisa per destinazione d’uso, la domanda dei veicoli elettrici, insieme alle applicazioni che non utilizzano energia pulita, domina questo totale, rappresentando complessivamente il 100% della domanda di cobalto, il 93% di quella di litio, l’87% di quella di elementi delle terre rare, l’86% di quella di nichel, il 79% di quella di grafite e il 66% di quella di rame.

(3. Continua)

→ Originale in  inglese tratto da The Oakland Institute.

* Traduzione di Ecor.Network. Quest'opera è concessa in licenza ai sensi della Licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY-NC 4.0). Questa traduzione non è stata realizzata dall’Oakland Institute e non deve essere considerata una traduzione ufficiale dell’Oakland Institute. L’Oakland Institute non sarà responsabile per eventuali contenuti o errori presenti in questa traduzione.
 


Rush. Global Scramble for Minerals Wages War on People and Planet
Autori Frédéric Mousseau e Andy Currier - Oakland Institute
Supervisione editoriale di Anuradha Mittal
Supporto alla ricerca e alla stesura: Emilio Bunge, Wairimu Gathimba e Soleil-Chandni Mousseau
Pubblicato da Oakland Institute
Luglio 2026 - 27 pp.

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Immagini:

*) In copertina: Le ingenti scorte statunitensi di missili intercettori Patriot PAC sono state esaurite nei primi giorni della guerra contro l’Iran. | Boevaya Mashina, CC BY-SA 3.0

**) Gli abitanti del villaggio cercano cobalto e rame tra i rifiuti scaricati dai camion della società cinese Commus, che estrae minerali da una delle più grandi miniere a cielo aperto della città, Tshabula, a Kolwezi, nella Repubblica Democratica del Congo. | Pascal Maitre/Panos Pictures


Note:
 

77) Raju, R. D. “Critical Minerals from Primary and Secondary Geological Sources, and Their Recovery – Extraction with Indian Examples.” Academia Engineering 1 (2024). https://doi.org/10.20935/AcadEng6194.

78) Raju, R. D. “Critical Minerals: Their Nature, Occurrence, Recovery and Uses.” Current Science 119, no. 6 (2020): 919–925.
https://www.jstor.org/stable/27138943

79) United Kingdom Critical Minerals Intelligence Centre. UK Criticality Assessment 2024. 2024.
https://www.ukcmic.org/downloads/reports/ukcmic-2024-criticality-assessment.pdf
Congressional Research Service. Critical Minerals and U.S. Public Policy. CRS Report R47982. 2024.
https://www.congress.gov/crs-product/R47982
Geoscience Australia. “Critical Minerals.” https://www.ga.gov.au/scientific-topics/minerals/critical-minerals.

80) Hendriwardani, M., I. Ramdoo. Critical Minerals: A Primer. Winnipeg: International Institute for Sustainable Development, 2023.
https://www.iisd.org/system/files/2023-09/critical-minerals-primer-en.pdf

81) Alluminio, antimonio, barite, berillio, bismuto, cerio, cesio, cromo, cobalto, rame, disprosio, erbio, europio, fluorite, gadolinio, gallio, germanio, grafite, afnio, olmio, indio, iridio, lantanio, piombo, litio, lutezio, magnesio, manganese, neodimio, nichel, niobio, palladio, platino, potassio, praseodimio, renio, rodio, rubidio, rutenio, samario, scandio, silicio, argento, tantalio, terbio, tulio, stagno, titanio, tungsteno, vanadio, itterbio, ittrio, zinco, zirconio. Nel 2025 sono stati aggiunti i seguenti dieci elementi: boro, rame, piombo, carbone metallurgico, fosfato, potassio, renio, silicio, argento e uranio.
Congressional Research Service. National Policy and Critical Minerals List. CRS Report R47982, 21 febbraio 2025.
https://www.congress.gov/crs-product/R47982.
US Geological Survey. “About the 2025 List of Critical Minerals.”, 6 novembre 2025.
https://www.usgs.gov/programs/mineral-resources-program/science/about-2025-list-critical-minerals.

82) Bauxite, carbone da coke, litio, fosforo, antimonio, feldspato, elementi delle terre rare leggere (scandio, arsenico), fluorite, magnesio, silicio metallico, barite, gallio, manganese, stronzio, berillio, germanio, grafite naturale, tantalio, bismuto, afnio, niobio, titanio metallico, boro/borato, elio, metalli del gruppo del platino, tungsteno, cobalto, elementi delle terre rare pesanti, roccia fosfatica, vanadio, rame e nichel.
European Commission.“Critical Raw Materials.” Single Market, Industry, Entrepreneurship and SMEs.
https://single-market-economy.ec.europa.eu/sectors/raw-materials/areas-specific-interest/critical-raw-materials_en.
European Union. Regulation (EU) 2024/1252 of the European Parliament andof the Council of 11 April 2024 Establishing a Framework for Ensuring a Secure and Sustainable Supply of Critical Raw Materials and Amending Regulations (EU) No 168/2013, (EU) 2018/858, (EU) 2018/1724 and (EU) 2019/1020. Official Journal of the European Union. 2024.
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/PDF/?uri=OJ:L_202401252.

83) Alluminio/bauxite/allumina, litio per batterie, elementi delle terre rare leggere, silicio metallico, gallio, manganese per batterie, germanio, grafite per batterie, titanio metallico, boro per uso metallurgico, metalli del gruppo del platino, tungsteno, cobalto, elementi delle terre rare pesanti, bismuto, rame, nichel per batterie.
European Raw Materials Alliance. “10 Things You Should Know About Critical Raw Materials.” European Raw Materials Coalition, 2023.
https://eurmc.org/publication/10-things-you-should-know-about-criticalraw-materials.

84) Alluminio, elio, niobio, tantalio, antimonio, indio, fosforo, tellurio, bismuto, iridio, platino, stagno, borati, ferro, terre rare, titanio, cobalto, litio, renio, tungsteno, gallio, magnesite, rodio, vanadio, germanio, magnesio, rutenio, zinco, grafite (naturale), manganese, silicio, afnio, nichel, sodio (composti).
United Kingdom Critical Minerals Intelligence Centre. UK Criticality Assessment 2024. Op. Cit.

85) Allumina ad alta purezza, antimonio, arsenico, berillio, bismuto, cromo, cobalto, fluoro, gallio, germanio, grafite, afnio, indio, litio, magnesio, manganese, molibdeno, nichel, niobio, elementi del gruppo del platino (tra cui rutenio, rodio, palladio, osmio, iridio e platino), elementi delle terre rare (ittrio, lantanio, cerio, praseodimio, neodimio, prometio, samario, europio, gadolinio, terbio, disprosio, olmio, erbio, tulio, itterbio e lutezio), renio, scandio, selenio, silicio, tantalio, tellurio, titanio, tungsteno, vanadio, zirconio. Geoscience Australia. “Critical Minerals.” https://www.ga.gov.au/scientific-topics/minerals/critical-minerals.

86) Minerali energetici quali petrolio, gas, gas di scisto, carbone, metano da giacimenti carboniferi, uranio; minerali ferrosi quali ferro, cromo, rame, alluminio, oro, nichel, tungsteno, stagno, molibdeno, antimonio, cobalto, litio, terre rare, zirconio; minerali non ferrosi quali fosforo, potassio, grafite cristallina, fluorite. International Energy Agency. National Plan for Mineral Resources (2016–2020). https://www.iea.org/policies/15519-national-plan-for-mineral-resources-2016-2020.

87) Antimonio, berillio, bismuto, cobalto, rame, gallio, germanio, grafite, afnio, indio, litio, molibdeno, niobio, nichel, elementi del gruppo del platino, fosforo, potassio, terre rare, renio, silicio, stronzio, tantalio, tellurio, stagno, titanio, tungsteno, vanadio, zirconio, selenio, cadmio.Press Information Bureau,
Government of India. “Thirty Critical Minerals List Released.” Ministry of Mines, 24 luglio 2023. https://www.pib.gov.in/PressReleasePage.aspx?PRID=1942027.

88) European Union. Regulation (EU) 2024/1252 of the European Parliament and of the Council of 11 April 2024 Establishing a Framework for Ensuring a Secure and Sustainable Supply of Critical Raw Materials and Amending Regulations (EU) No 168/2013, (EU) 2018/858, (EU) 2018/1724 and (EU) 2019/1020. Op. Cit. Discovery Alert. “US Department of the Interior Updates Critical Minerals List for 2025.” Discovery Alert, 8 novembre 2025.
https://discoveryalert.com.au/news/us-department-interior-critical-minerals-list-2025. Parliament of Australia. Critical Minerals. Policy Brief 2025–26. 2025.
https://www.aph.gov.au/About_Parliament/Parliamentary_departments/Parliamentary_Library/Research/Policy_Briefs/2025-26/Criticalminerals

89) Congressional Research Service. National Policy and Critical Minerals List. Op. Cit.

90) European Commission. “Critical Raw Materials.” Single Market, Industry, Entrepreneurship and SMEs.
https://single-market-economy.ec.europa.eu/sectors/raw-materials/areas-specific-interest/critical-raw-materials_en.

91) International Energy Agency. Global Critical Minerals Outlook 2025. Op. Cit.

92) African Development Bank Group. Approach Paper: Towards Preparation of an African Green Minerals Strategy. 2023.
https://www.afdb.org/sites/default/files/documents/publications/approach_paper_towards_preparation_of_an_african_green_minerals_strategy.pdf (accessed February 7, 2026).

93) Eurometaux. Metals for Clean Energy: Pathways to Solving Europe’s Raw Materials Challenge. 2022.
https://eurometaux.eu/media/jmxf2qm0/metalsfor-clean-energy.pdf

94) The World Bank. The Growing Role of Minerals and Metals for a Low Carbon Future. 30 giugno 2017.
https://documents.worldbank.org/en/publication/documents-reports/documentdetail/207371500386458722/the-growing-roleof-minerals-and-metals-for-a-low-carbon-future; The World Bank. Mineralsfor Climate Action: The Mineral Intensity of the Clean Energy Transition. 24 maggio 2023.
https://documents.worldbank.org/en/publication/documents-reports/documentdetail/099052423172525564

95) United Nations Conference on Trade and Development. “Trade in Critical Minerals Shapes Energy Transition, Digital Transformation and Industrial Development Worldwide.” 26 giugno 2025. https://sdgpulse.unctad.org/critical-minerals/

96) United Nations Environment Programme. Resourcing the Energy Transition: Principles to Guide Critical Energy Transition Minerals Towards Equity and Justice. 2024. https://wedocs.unep.org/items/3ec5991f-1ab2-4d54-9000-c9d3cee81d16 (accessed February 3, 2026).

97) Organisation for Economic Co-operation and Development. The Role of Critical Minerals in Clean Energy Transitions. 2021.
https://www.oecd.org/content/dam/oecd/en/publications/reports/2021/05/the-role-of-critical-minerals-in-clean-energy-transitions_4ce961a5/f262b91c-en.pdf

98) Ritchie, H. “Metals and Minerals.” Our World in Data, 2024. https://ourworldindata.org/metals-minerals

99) 462 milioni di tonnellate fino al XXI secolo, 380 mt per il periodo 2001-2022 + circa 23 mt all’anno a partire dal 2023.
Copper FYI. “How Much Copper Has Been Mined Since the Dawn of Mankind?” Copper.fyi. https://help.copper.fyi/hc/en-us/articles/4410126594322-How-much-copper-has-been-mined-since-the-dawn-of-mankind Natural Resources Canada. “Copper Facts.” Governmentof Canada.
https://natural-resources.canada.ca/minerals-mining/mining-data-statistics-analysis/minerals-metals-facts/copper-facts
Research and Markets. Copper Mining Market Research Report 2025–2034. Report summary pubblicato da Yahoo Finance, 9 luglio 2025.
https://finance.yahoo.com/news/copper-mining-industry-report-2025-161500908.html

100) Ritchie, H. “Metals and Minerals.” Op. Cit.

101) International Energy Agency. “Critical Minerals Data Explorer”, 21 maggio 2025. https://www.iea.org/data-and-statistics/data-tools/critical-minerals-data-explorer

102) International Energy Agency. Global Critical Minerals Outlook 2025. Op. Cit.

103) Il litio rappresenta l'eccezione principale: i veicoli elettrici e gli impianti di accumulo a batteria ne rappresentano il 62% della domanda totale.

104) Copper Information Center. “Where is Copper Used?” 2023. https://help.copper.fyi/hc/en-us/articles/4679551047826-Where-is-copper-used

105) The Nickel Institute. “About Nickel.” https://nickelinstitute.org/en/nickel-applications/

106) Robinson, G. et al. Critical Mineral Resources of the United States—Economic and Environmental Geology and Prospects for Future Supply: Graphite. US Geological Survey, 2017. https://pubs.usgs.gov/pp/1802/j/pp1802j.pdf

107) Johnstone, P. and A. Marín. “Beyond the twin transition: military drivers of critical minerals’ expansion.” The Extractive Industries and Society 26 (2026)
https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S2214790X25002254 International Energy Agency. Global Critical Minerals Outlook 2025. Op. Cit.

108) Global Justice Now. Material realities Who needs ‘critical minerals’ and at whose expense?, 6 agosto 2025.  https://www.globaljustice.org.uk/resource/ material-realities-minerals-report/

109) The White House. “Adjusting Imports of Processed Critical Minerals and Their Derivative Products into the United States.” Op. Cit.

110) Deloitte. Tracking the trends 2026: Working together to create lasting value through mining and metals. 2026.
https://www.deloitte.com/global/en/industries/mining-metals/research/tracking-the-trends.html

111) Oltre al settore della difesa, il settore aerospaziale comprende anche i viaggi aerei e spaziali commerciali.

112) Solitamente a base di nichel, cobalto o ferro, queste leghe contengono metalli quali cromo, titanio, tungsteno e tantalio.

113) Towards Chem and Materials. “Aerospace Materials Market.” 2025. https://www.towardschemandmaterials.com/insights/aerospace-materials-market.

114) Okebiorun, O. “Botswana, South Africa and DRC on standby as reports show US has only two months’ worth of rare earths left.” Business Insider Africa, 12 marzo 2026. https://africa.businessinsider.com/local/markets/botswana-south-africa-and-drc-on-standby-as-reports-show-us-has-onlytwo-months-worth/l8t4fjt

115) Harper, G. D. J. “The Iran War Has Depleted Supplies of Tungsten, a Critical Mineral for the World’s Militaries.” The Conversation, 29 aprile, 2026.
https://theconversation.com/the-iran-war-has-depleted-supplies-of-tungsten-acritical-mineral-for-the-worlds-militaries-279243

116) Hanke, S. H., and J. Weng. “America Shot Its Arsenal Empty in 2 Wars. Now It Needs China’s Rare Earths to Refill It.” Fortune, 30 aprile 2026.
https://fortune.com/2026/04/30/us-missile-stockpile-depleted-iran-ukraine-chinarare-earths-restock/
Hedrick, J. B. “Rare Earths in Selected U.S. Defense Applications.” Paper presentato al 40° Forum on the Geology of Industrial Minerals, Bloomington, Indiana, 2-6 maggio 2004. http://www.usmagneticmaterials.com/documents/RARE-EARTHS-IN-USDEFENSE-APPS-Hendrick.pdf

117) Venkatesh, M. Exempted! The US Military Industrial Complex and the Climate Crisis. The Oakland Institute, 2023.
https://www.oaklandinstitute.org/featured-report/exempted

118) Stockholm International Peace Institute. “Unprecedented rise in global military expenditure as European and Middle East spending surges.”, 28 aprile 2025. https://www.sipri.org/media/press-release/2025/unprecedented-rise-global-military-expenditure-european-and-middle-east-spending-surges
Johnstone, P. and A. Marín. “Beyond the twin transition: military drivers of critical minerals’ expansion.” Op. Cit.

119) The White House. “Fiscal Year 2027 Topline.” Op. Cit.

120) Council of the European Union. “EU defence in numbers.” https://www.consilium.europa.eu/en/policies/defence-numbers/
Johnstone, P. and A. Marín. “Beyond the twin transition: military drivers of critical minerals’ expansion.” Op. Cit.

121) Payne Institute for Public Policy. The State of Critical Minerals Report. Colorado School of Mines, 2025. https://payneinstitute.mines.edu/the-state-of-critical-minerals-report-2025/

122) Ibid.

123) The Oregon Group. Critical minerals demand to surge up to 135% on defense and 400% on power generation and storage. 22 settembre 2025.
https://theoregongroup.com/commodities/copper/critical-minerals-demand-to-surgeup-to-135-on-defense-and-400-on-power-generation-and-storage

124) Congressional Research Service. Emergency Access to Strategic and Critical Materials: The National Defense Stockpile. November 14, 2023.
https://www.congress.gov/crs-product/R47833#:~:text=The%20NDS%20contains:%20*%20$1.3%20billion%20in,emergency%20*%20Large%2Dscale%20conventional%20war%20with%20China

125) Steichen, L. “Critical minerals should not be stockpiled for military use.” Financial Times, 15 dicembre 2025.
https://www.ft.com/content/42ab497cc606-4b0d-883e-3c1455382abf (accessed April 1, 2026).

126) Ibid.

127) S&P Global Energy & Market Intelligence. Copper in the Age of AI: Challenges of Electrification. 8 gennaio 20206.
https://www.spglobal.com/en/research-insights/special-reports/copper-in-the-age-of-ai

128) “The $7 trillion data center build-out: How industrials can capture their share.” Mckinsey & Company. March 27, 2026.
https://www.mckinsey.com/industries/technology-media-and-telecommunications/our-insights/the-7-trillion-dollar-data-center-build-out-how-industrials-can-capture-their-share

129) US Geological Survey. “Bans on Gallium and Germanium Could Cost the U.S. Billions.” Comunicato stampa,19 novembre 2024.
https://www.usgs.gov/news/national-news-release/usgs-critical-minerals-study-bans-gallium-and-germanium-exports-could

130) FP Analytics. Artificial Intelligence and the Critical Minerals Crunch, ottobre 2025. https://fpanalytics.foreignpolicy.com/2025/07/18/artificial-intelligence-critical-minerals-supply-chains/ (accessed January 22, 2026).

131) Ibid.

132) Intergovernmental Panel on Climate Change Intergovernmental Panel on Climate Change. Summary for Policymakers. In: Climate Change 2023:Synthesis Report. Contribution of Working Groups I, II and III to the Sixth Assessment Report of the Intergovernmental Panel on Climate Change. 2023.
https://www.ipcc.ch/report/ar6/syr/

133) Oltre all’obiettivo “Net Zero”, l’Agenzia Internazionale per l’Energia prevede che la domanda sarà inferiore allo “Stated PoliciesScenario (STEPS) – uno “scenario esplorativo che offre un’idea della direzione prevalente che sta prendendo il sistema energetico, sulla base degli orientamenti politici attuali”.
Oltre l’ “Announced Pledges Scenario,” che “presuppone che i governi raggiungano, integralmente e nei tempi previsti, i propri obiettivi nazionali in materia di energia e clima, compresi gli obiettivi a lungo termine di emissioni nette pari a zero e gli impegni contenuti nei contributi determinati a livello nazionale (NDCs).” International Energy Agency.Global Critical Minerals Outlook 2025. Op. Cit.

134) International Energy Agency. Net-Zero by 2050: A Roadmap for the Global Energy Sector. 18 maggio 2021.
https://www.iea.org/reports/net-zero-by-2050

135) Ibid.

136) Ibid.

137) Ibid.



24 settembre 2026 (pubblicato qui il 26 settembre 2026)