*** Seconda Parte ***

Idrogeno: la nuova panacea? Miti e realtà delle aspettative sull'idrogeno nello Stato Spagnolo/2

di Javier Andaluz Prieto, Sagrario Monedero López e Josep Nualart Corpas

L'impatto dell'idrogeno verde

• Impatti derivati dall'installazione di energie rinnovabili e per ottenere idrogeno. Per produrre idrogeno verde è necessario ottenere energia da fonti energetiche rinnovabili. Anche se queste energie sono ampiamente distribuite e sono senza dubbio la risposta necessaria alla decarbonizzazione del sistema elettrico, non sono esenti da impatti che sono particolarmente focalizzati su 20:

  • Gli impatti dell'estrazione mineraria dei materiali che richiede.

  • La trasformazione e l'occupazione dei siti dove si trovano le centrali elettriche.

  • La concorrenza per il territorio tra siti preservati per lo sviluppo di specie non umane o per l'agroecologia, che dovrebbe essere la spina dorsale della trasformazione socio-ecologica e per l'installazione di impianti fotovoltaici.

    Gli obiettivi della lotta contro il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità devono essere complementari e irrinunciabili. L'esperienza accumulata ci rende critici nei confronti dell'attuale mancanza di pianificazione e per come le attuali procedure di valutazione dell'impatto ambientale non siano state in grado di contenere i diversi impatti.
     

    • Le perdite energetiche

    I dilemmi della transizione ecologica sono più che mai visibili nell'idrogeno verde, che non è neanche alla lontana il processo più efficiente. La sua fabbricazione e stoccaggio hanno perdite significative, che potrebbero ridurre l'efficienza del processo al 20% in molte delle sue applicazioni. Inoltre, il suo stoccaggio richiede pressioni molto elevate, mentre la sua alta volatilità lo rende difficile da conservare a lunghissimo termine. D'altra parte presenta dei rischi nella sua manipolazione a causa della sua alta esplosività.

    • Estrattivismo e consumo di materiali 21

    Quando si parla di ottenere idrogeno, parliamo principalmente dell'applicazione dell'idrolisi dell'acqua. Ci sono attualmente tre tecnologie con diverse esigenze di minerali:

  • Elettrolizzatori alcalini: sono in uso dagli anni '20, la più grande applicazione è un impianto da 10 MW in Cina. Questa tecnologia non richiede quantità significative di metalli preziosi, tuttavia richiede circa 1 tonnellata di nichel per MW.

  • Elettrolizzatori con membrana di scambio protonico (PEM) sono la tecnologia in più rapida crescita, con elettrolizzatori fino a 20 MW. Tra i loro vantaggi ci sono le dimensioni ridotte e una maggiore flessibilità di funzionamento. Tuttavia è ancora una tecnologia immatura e costosa, che richiede 0,3 kg di platino e 0,7 kg di iridio per MW, entrambi materiali molto rari, quindi la crescita di queste tecnologie aumenterà sostanzialmente la domanda di questi materiali.

  • Cella elettrolitica a ossido solido (SOEC): questa è la più immatura delle tre tecnologie. In questo momento esistono solo applicazioni su piccola scala e di ricerca. Nonostante le loro promesse, non è previsto che sia disponibile a breve termine. Il suo fabbisogno di minerali include nichel (200 kg per MW), zirconio (40 kg per MW), ittrio (5 kg per MW) e lantanio (20 kg per MW).


Oltre a considerare gli elettrolizzatori, è necessario prendere in considerazione le ulteriori richieste di minerali delle tecnologie catalitiche o di immagazzinamento di questo idrogeno. Così, per le applicazioni sui veicoli, l'Agenzia Internazionale dell'Energia stima che, se saranno rispettati i migliori pronostici sulla riduzione del platino usato per le celle a combustibile, nel 2040 la domanda di questo metallo raggiungerà le 100 tonnellate all'anno.

• Infrastrutture addizionali e pressioni su altre risorse

La costruzione di nuove infrastrutture è una delle grandi minacce che si nascondono dietro la scommessa sull'idrogeno. Parallelamente alla riattivazione del settore, è sorta la riattivazione di progetti che erano originariamente legati al gas e che sono destinati a rivivere con l'idrogeno; questo potrebbe essere il caso di MidCat o del corridoio Cantabrico. Appaiono anche nuove proposte, come il corridoio basco dell'idrogeno. Gli impatti di queste infrastrutture sono elevati, sia in termini di consumo di energia che richiedono, sia per le emissioni di carbonio associate, per la frammentazione e la distruzione degli habitat e i rischi per la salute. In uno scenario di riduzione del consumo di energia in linea con la lotta al cambiamento climatico, la costruzione di nuove infrastrutture di gas in Spagna è esclusa nella maggior parte dei casi. Il caso più rilevante è quello delle risorse idriche, poiché l'idrogeno si ottiene dall'idrolisi dell'acqua. Ciò potrebbe portare ad una maggiore richiesta di acqua in un paese in cui scarseggia e dove il cambiamento climatico porterà ulteriori riduzioni nella disponibilità di questa risorsa. Ma, d'altra parte, potrebbe essere una tecnica per la purificazione dell'acqua fortemente inquinata dove i trattamenti convenzionali non arrivano.

• Rottura di un corretto orientamento della transizione ecologica

Affrontare adeguatamente la transizione ecologica richiede di andare oltre i discorsi che si concentrano esclusivamente sulla sostituzione di una tecnologia con un'altra. Anche quando esistano soluzioni tecnologiche per trasformare i settori dei combustibili fossili, non è possibile eludere la realtà di vivere su un pianeta dalle risorse finite. In questo senso è necessario pianificare le necessità da coprire a breve, medio e lungo termine e renderle compatibili con le risorse energetiche, materiali e minerali disponibili. Continuare ad andare avanti, senza tener conto delle necessità di approvvigionamento presenti e future, nei prossimi decenni potrebbe mettere in pericolo il mantenimento di beni e servizi importanti per la popolazione (cibo, salute, educazione, ecc.). Una mancanza di definizioni chiare significa che sono gli agenti economici e le grandi compagnie energetiche a determinare dove e per quale scopo viene installata questa o quella fonte di energia. Questo è quanto sta succedendo ora con l'idrogeno, dove aziende come Enagás e Repsol si stanno posizionando in prima fila per ricevere tantissimi milioni di euro in fondi pubblici per mantenere i loro settori obsoleti e, allo stesso tempo, per tingersi di verde. Tuttavia, nessuno si è chiesto se i loro progetti sono ecologicamente ed economicamente sostenibili, o se sono in competizione, per esempio, con la decarbonizzazione del settore elettrico o con gli impatti sull'occupazione territoriale che propongono.
 

Chi c'è dietro la sua promozione?

La nuova geopolitica energetica

La transizione energetica verso le rinnovabili è una sfida globale. Non solo perché dobbiamo ridurre le emissioni di CO2 per raggiungere gli obiettivi dell'Accordo di Parigi, ma anche per le relazioni internazionali che esistono tra paesi e regioni del pianeta nel campo dell'energia.

La dipendenza dai combustibili fossili nei sistemi energetici mondiali ha dato maggiore potere contrattuale a quei paesi che hanno riserve sui loro territori. Tuttavia, la maggior parte di questi paesi sono caratterizzati da dittature o regimi autoritari, come Arabia Saudita, Russia, Iran e Algeria. Tale panorama politico e la fine dei combustibili fossili rappresentano una minaccia per la stabilità politica e sociale di questi paesi, poiché sono i più indebitati e hanno un'alta dipendenza del loro Prodotto Interno Lordo (PIL) rispetto all'esportazione di combustibili fossili.

L'elemento che segnerà le relazioni energetiche internazionali nei prossimi decenni sarà l'idrogeno, poiché viene promosso come il vettore energetico che ci permetterà di decarbonizzare l'economia, sotto il mantra della crescita dietro cui si nasconde il neoliberismo

Lo scorso febbraio, l'Hydrogen Council 22 , l'associazione mondiale dell'industria dell'idrogeno, insieme alla società di consulenza McKinsey, hanno presentato il rapporto “Hydrogen Insights: A perspective on hydrogen investment, market development and cost competitiveness” (Approfondimenti sull'idrogeno: Una prospettiva sugli investimenti per l'idrogeno, lo sviluppo del mercato e la competitività dei costi) 23, per spiegare come si stava sviluppando il mercato dell'idrogeno e quali erano le sue prospettive per il prossimo decennio. In dettaglio riporta che più di 30 paesi hanno già elaborato strategie nazionali per lo sviluppo di questo vettore energetico e più di 220 progetti sono stati presentati in tutta la sua catena di valore, con un investimento di quasi 350 miliardi di euro. È da notare che più della metà dei progetti sono stati presentati in Europa 24 , seguita da Australia 25 , Giappone 26 , Corea del Sud 27 , Cina 28 e Stati Uniti 29. Va notato che tutti questi paesi hanno una strategia o una tabella di marcia nazionale.

Colpisce il fatto che i paesi e le regioni che hanno sviluppato le loro strategie o tabelle di marcia sull'idrogeno sono del Nord globale, che sono attualmente i principali punti di consumo di combustibili fossili. Questo ha portato gli attuali paesi esportatori di combustibili fossili a tessere alleanze per chiedere di essere inclusi nella pianificazione del nuovo modello energetico a livello globale 30, mentre i paesi con le risorse necessarie per posizionarsi come esportatori di idrogeno e quelli che hanno la capacità di adattarsi al nuovo contesto lo accolgono a braccia aperte. In questo caso troviamo Arabia Saudita, Australia e Cile, che si posizionano come i maggiori esportatori di idrogeno entro il 2030 31.

Se analizziamo il caso dell'Unione Europea, vediamo che ha una forte dipendenza energetica dai combustibili fossili e, quindi, dai paesi esportatori. Nel 2019, i maggiori esportatori di combustibili fossili verso la regione europea sono stati Russia (27%), Iraq (9%), Nigeria (8%), Arabia Saudita (8%), Kazakistan (7%) e Norvegia (7%) 32.

La strategia dell'idrogeno per un'Europa climaticamente neutra 33, pubblicata dalla Commissione europea nel luglio 2020, sottolinea proprio che l'idrogeno dovrebbe essere un elemento chiave nella politica energetica con altre regioni del pianeta. Una delle principali alleanze è con i paesi vicini e le regioni a est e a sud, come il Nord Africa e l'Ucraina, poiché si stima che entro il 2030 potrebbero avere una capacità installata di elettrolizzatori di 40 GW. Identifica anche altre regioni con le quali non sono stati finora stabiliti stretti legami energetici, come l'Africa centrale e meridionale. L'interesse è nato dall'alto potenziale della regione nella generazione solare e idroelettrica, e quindi per la generazione di idrogeno pulito. Sarà realizzato attraverso l'attuale Africa-Europe Green Energy Initiative - Iniziativa Africa-Europa per l'energia verde 34.

Un segno di interesse per il continente africano da parte di paesi con strategie per l'idrogeno pronte ad agire, è stata la conferenza organizzata a fine marzo 2021 dall'Associazione Africana dell'Industria per l'Energia Solare e la Partnership Africana dell'Idrogeno. La conferenza ha evidenziato la necessità di sviluppare un'economia dell'idrogeno approfittando dell'alta radiazione solare della regione, suggerendo che il sovradimensionamento della produzione di idrogeno verde può aiutare il suo approvvigionamento idrico, dovuto all'aumento della capacità degli impianti di desalinizzazione 35.

Con la stessa logica sta operando il governo della Repubblica Democratica del Congo con il progetto idroelettrico Inga Dam III, che prevede l'espansione dell'attuale capacità da 1,42 GW a 4,8 GW. Questo progetto rappresenta la terza fase del complesso idroelettrico di Grand Inga che, una volta completato, è destinato a diventare il più grande impianto di generazione di energia idroelettrica del mondo con una capacità di 45 GW. Il progetto Inga Dam III è concepito per esportare la sua energia ad altri paesi della regione, come il Sudafrica, e anche ad altre regioni del pianeta, come l'Europa, attraverso linee ad altissima tensione che attraverserebbero il continente. La Germania ha già mostrato il suo interesse per questo progetto attraverso i negoziati tra le amministrazioni congolese e tedesca, le imprese e gli investitori tedeschi che promuovono lo sviluppo di questo vettore energetico nel quadro della sua Strategia Nazionale dell'Idrogeno 36. Ma la Germania non è l'unico paese interessato, dato che gli investitori europei vedono l'idrogeno verde come un'opportunità per conformarsi all'European Green Deal. Va anche notato che la Repubblica Democratica del Congo è un paese strategico per la transizione energetica verso le rinnovabili, perché possiede più della metà delle riserve mondiali di cobalto 37.

Resta discutibile l'uso del progetto idroelettrico Inga Dam III per generare idrogeno verde ed esportarlo in Europa, poiché la fattibilità del trasporto dell'idrogeno verde su lunghe distanze è molto bassa e anche la sua resa all'uso finale è molto bassa, a causa dei diversi processi di trasformazione lungo la sua catena di approvvigionamento e dei bisogni di energia esterna per realizzarli (vedi sezione “Cos'è l'idrogeno?”). Inoltre, solo il 20% della popolazione congolese ha accesso all'elettricità e quindi diverse organizzazioni della società civile chiedono che il denaro venga investito nella costruzione di piccoli progetti locali di produzione di energia, che si adattino meglio alle esigenze della popolazione africana. Allo stesso tempo, la realizzazione di megaprogetti idroelettrici come questo ha impatti ambientali intrinseci, come la perdita della biodiversità e degli ecosistemi locali a causa dell'inondazione delle terre e lo spostamento forzato delle persone che vivono in quel territorio.
 

La bombola di ossigeno per le grandi compagnie di energia e combustibili fossili

I paesi non sono gli unici ad avere interesse a giocare un ruolo di primo piano nella transizione energetica. La promozione e lo sviluppo del mercato dell'idrogeno sono portati avanti dalle grandi compagnie e lobby del fossile e dell'energia, con il chiaro obiettivo di mantenere la loro quota di potere e gli indici di profitto.

E' quanto confermato dal rapporto recentemente pubblicato dalla Rete Europea di Osservatori delle Transnazionali - ENCO la sigla in inglese - 38 e dalla campagna Fossil Free Politics 39, “Appropriarsi del recupero attraverso l'idrogeno: come le lobby energetiche stanno sottraendo fondi per la ripresa dal COVID-19” 40. Questo rapporto analizza come le grandi imprese e lobby del business dell'energia e dei fossili hanno influenzato i piani di recupero nazionali ed europei per rendere l'idrogeno, e non solo l'idrogeno verde, ammissibile ai fondi pubblici europei.

Per fare alcuni esempi, nel corso del 2020 diverse lobby dell'idrogeno hanno avuto più di 160 incontri con alti dirigenti della Commissione Europea e, nel caso della Direzione Generale dell'Energia, questi hanno rappresentato il 35% degli incontri tenuti da questo dipartimento istituzionale. A loro volta, le lobby hanno speso più di 58 milioni di euro in azioni per fare pressioni sui leader della Commissione europea 41.

Vale la pena precisare che la principale lobby dell'idrogeno a livello europeo, Hydrogen Europe 42, è composta da diversi settori, compreso quello del gas. Le aziende che rappresentano questo settore sono: Uniper, Enagás, Snam, Vattenfall, GRTgaz e Gasuine. Queste aziende si sono rese responsabili di influenzare i diversi processi di sviluppo e riforma della politica energetica europea, affinché si includesse l'idrogeno blu come combustibile di transizione verso l'idrogeno verde. All'inizio ciò era giustificato dalla mancanza di sviluppo e di competitività del prezzo dell'idrogeno verde rispetto all'idrogeno blu, ma ora le lobby sostengono che l'idrogeno blu sarà necessario per coprire la domanda che l'idrogeno verde non sarà in grado di soddisfare, ignorando il fatto che la tecnologia CCS (Carbon Capture and Storage - Cattura e stoccaggio del carbonio), essenziale per l'idrogeno blu, non è stata sviluppata in progetti su larga scala e presenta molti dubbi a causa della sua pericolosità e dei costi ambientali ed economici.

Nello Stato Spagnolo, sono le grandi compagnie energetiche che spingono per guidare la transizione energetica. Lo si è visto con le proposte di Iberdrola 43, Endesa e Naturgy 44 che, insieme, hanno presentato progetti per un totale di 53 miliardi di euro per beneficiare del piano di recupero e resilienza España Puede.

Riguardo all'idrogeno verde, Iberdrola ha presentato 53 progetti al Ministero della Transizione Ecologica, per una capacità installata di 1GW di elettrolizzatori e 4.000 MW di impianti rinnovabili, con un investimento di 4.000 milioni di euro 45 per il suo funzionamento, mentre Endesa ha presentato 23 progetti per una capacità installata di 340 MW di elettrolizzatori e 2.000 MW di impianti rinnovabili, con un investimento di 2.900 milioni di euro 46 per il funzionamento . La proposta presentata da Iberdrola coprirebbe il 25% della capacità installata di elettrolizzatori fissata dal governo spagnolo per il 2030 nella sua tabella di marcia per l'idrogeno rinnovabile 47.

Da parte sua, Naturgy si impegna a sviluppare la rete di idrogeneratori utilizzando la rete già esistente per il rifornimento di Gas Naturale Liquefatto (GNL) e Gas Naturale Compresso (GSC) 48. Con l'attuazione della seconda fase, si arriverebbe a coprire l'obiettivo fissato per il 2030 dalla Tabella di Marcia dell'Idrogeno Rinnovabile.

L'azienda spagnola che sta proponendo il maggior numero di progetti per l'implementazione dell'idrogeno in Spagna è Enagás. Il progetto più rilevante è quello della Valle dell'Idrogenodella Catalogna 49, uno dei 27 progetti emblematici del piano di recupero Next Generation Catalonia (50) (vedi sezione “esempi specifici di progetti”). Fa inoltre parte di diversi consorzi e piattaforme a livello europeo che promuovono la creazione di un mercato europeo dell'idrogeno.


(2. Continua)

* Traduzione di Marina Zenobio per Ecor.Network 


Hidrógeno: ¿la nueva panacea? Mitos y realidades de las expectativas del hidrógeno en el Estado español
Javier Andaluz Prieto, Sagrario Monedero López y Josep Nualart Corpas
Ecologistas en Acción y el Observatori del Deute en la Globalització, 2021 - 41 pp.

Download: 

 


NOTE:

20 Maggiori informazioni nella sezione “Manifesto di Ecologistas en Acción sul processo di transizione energetica e l'attuazione delle energie rinnovabili”: https://www.ecologistasenaccion.org/wp-content/uploads/2021/04/manifiesto-renovables.pdf

21 Maggiori informazioni nel rapporto dell'Agenzia Internazionale dell'Energia “Il ruolo del Critical World Energy Outlook. Report speciale sui Minerali nelle transizioni di energia pulita” disponibile su: https://www.iea.org/reports/the-role-of-critical-minerals-in-clean-energy-transitions

22 Per saperne di più sull'Hydrogen Council: https://hydrogencouncil.com/en/

23 Maggiori informazioni nel documento “Hydrogen Insights: Una prospettiva degli investimenti sull'idrogeno, lo sviluppo del mercato e la competitività dei costi” di Hydrogen Council. Disponibile su: https://hydrogencouncil.com/en/hydrogen-insights-2021/#:~:text=Since%20the%20publication%20of%20the,hydrogen%20demand%20growth%20expected%20in

24 Scopri la strategia della Commissione Europea sull'idrogeno: https://ec.europa.eu/energy/sites/ener/files/hydrogen_strategy.pdf

25 Per conoscere la strategia sull'idrogeno in Australia: https://www.industry.gov.au/sites/default/files/2019-11/australias-national-hydrogen-strategy.pdf

26 Per saperne di più sulla Tabella di Marcia dell'idrogeno in Giappone: https://www.env.go.jp/seisaku/list/ondanka_saisei/lowcarbon-h2-sc/PDF/Summary_of_Japan%27s_Hydrogen_Strategy.pdf

27 Per saperne di più sulla Strategia per l'idrogeno in Corea del Sud https://www.ifri.org/sites/default/files/atoms/files/sichao_kan_hydrogen_korea_2020_1.pdf

28 Per saperne di più sulla Strategia per l'idrogeno in Cina: https://www.ispionline.it/en/pubblicazione/chinas-emerging-hydrogen-strategy-30431

29 Per saperne di più sulla Strategia per l'idrogeno negli Stati Uniti: https://www.energy.gov/sites/prod/files/2020/07/f76/USDOE_FE_Hydrogen_Strategy_July2020.pdf

30 Più informazioni nell'articolo “Il gas svolge un ruolo fondamentale nella decarbonizzazione, afferma il panel GECF” di Compressortech2. Disponible su: https://www.compressortech2.com/news/gas-plays-critical-decarbonization-role-says-gecfpanel/8011172.article?utm_source=pocket_mylist

31 Più informazioni nell'articolo “Idrogeno verde: 6 paesi che guidano la produzione di una delle 'energie del futuro'” (e che è l'unica latinoamericana)", da BBC news. Disponibile su: https://www.bbc.com/mundo/noticias-56531777

32 Maggiori informazioni nell'articolo di Eurostat "Da dove importiamo energia". Disponibile su: https://ec.europa.eu/eurostat/cache/infographs/energy/bloc-2c.html

33 Per saperne di più sulla Strategia dell'idrogeno per una Europa climaticamente neutra vedi il comunicato della Commissione Europea https://ec.europa.eu/energy/sites/ener/files/hydrogen_strategy.pdf

34 Per sapere di più sull'Africa-Europe Green Energy Initiative: https://ec.europa.eu/international-partnerships/system/files/communication-eu-africa-strategy-join-2020-4-final_en.pdf

35 Più informazioni sull'articolo “L'idrogeno verde africano potrebbe alimentare l'industria tedesca e giapponese e le nazioni soggette a siccità idrica”, https://www.pv-magazine.com/2021/03/29/african-green-hydrogen-could-feed-german-and-japanese-industry-and-water-drought-stricken-nations/

36 Per saperne di più sulla Tabella di marcia (Roadmap) dell'idrogeno in Germania: https://www.fraunhofer.de/content/dam/zv/de/ueber-fraunhofer/wissenschaftspolitik/Positionen/2019-10-a-hydrogen-roadmap-for-germany.pdf

37 Maggiori informazioni nel libro “Patti verdi in tempi di pandemie: il futuro è ora in discussione” dell'Osservatorio sul Debito nella Globalizzazione (ODG). Disponibile https://odg.cat/es/publicacion/pactos-verdes-pandemias/

38 Per sapere di più sulla Rete Europea di Osservatori delle Corporazioni (ENCO): https://corpwatchers.eu/?lang=es

39 Per saperne di più sulla campagna Fossil Free Politics: https://www.fossilfreepolitics.org/

40 Maggiori informazioni nel rapporto “Appropriarsi della ripresa attraverso l'idrogeno: come le lobby dell'energia stanno sottraendo i fondi per la ripresa dal Covid-19”, della Rete Europea di Osservatori sulle Corporazioni. Disponibile su: https://corpwatchers.eu/es/investigaciones/recoverywatch/

41 Maggiori informazioni nel rapporto “La montatura pubblicitaria dell'idrogeno: favola dell'industria del gas o storia dell'orrore per il clima” di Corporate Europe Observatory, Re:Common y Food & Water Action Europe. Disonibile su: https://corporateeurope.org/en/hydrogen-hype

42 Per saperne di più su Hydrogen Europe: https://www.hydrogeneurope.eu/

43 Più informazioni nell'articolo “Iberdrola propone più di 21.000 milioni in investimenti e 150 progetti per i fondi europei” di Invertia. Disponibile su: https://www.elespanol.com/invertia/empresas/energia/20210208/iberdrola-propone-millones-inversiones-proyectos-fondos-europeos/557444884_0.html?utm_source=pocket_mylist

44 Più informazioni nell'articolo “Endesa e Naturgy alla ricerca di fondi per mobilitare 32.000 milioni” di Expansión. Disponibile su: https://www.expansion.com/empresas/energia/2020/12/26/5fe653e5e5fdeaf46c8b456e.html

45 Più informazioni nell'articoloo “Iberdrola investirà 2,5 miliardi in progetti per l'idrogeno verde”. Di Cinco días. Disponibile su: https://cincodias.elpais.com/cincodias/2021/02/10/companias/1612980821_945540.html

46 Maggiori informazioni nell'articolo “Endesa assegna 2.900 milioni a 23 progetti di idrogeno verde che coprono la metà della potenza prevista fino al 2023”. Di El País. Disponibile su: https://elpais.com/economia/2021-02-01/endesa-invertira-2900-millones-en-23-proyectos-de-hidrogeno-verde-en-espana.html

47 Per saperne di più sulla Tabella di Marcia dell'idrogeno rinnovabile del Governo spagnolo: https://www.miteco.gob.es/es/ministerio/planes-estrategias/hidrogeno/hojarutahidrogenorenovable_tcm30-525000.PDF

48 Maggiori informazioni nell'articolo “Naturgy passa dal gas naturale all'idrogeno come carburante per veicoli”. di Energías Renovables. Disponibile su: https://www.energias-renovables.com/hidrogeno/naturgy-transita-del-gasnatural-como-combustible-20210209

49 Per sapere di più sulla Valle dell'Idrogeno di Catalogna: https://www.h2valley.cat/es/

 

29 maggio 2022 (pubblicato qui il 02 giugno 2022)