*** Segnalazione ***

Idrogeno dal Nord Africa. La realtà dei piani di importazione di idrogeno verde dell'UE

di Pascoe Sabido

Questo rapporto evidenzia le vulnerabilità tecniche ed economiche del piano dell'Unione Europea per l’importazione di idrogeno verde dal Nord Africa. Questo piano, delineato dalla Commissione europea nel "REPowerEU"- successivo all’invasione russa dell'Ucraina - ha fissato come obiettivo principale quello di porre fine alla dipendenza dell'Europa dal gas russo e garantire la sua sicurezza energetica attraverso fonti rinnovabili.

I costi esorbitanti di produzione e trasporto dell'idrogeno verde stanno sollevando campanelli d'allarme sulle intenzioni del piano dell’UE, che continua ad anteporre il profitto delle grandi imprese europee a spese delle comunità locali nei paesi nordafricani.
Il rapporto evidenzia i casi di Marocco, Algeria ed Egitto che hanno già collaborato con aziende europee per produrre ed esportare idrogeno verde.

Marocco

  • Il Marocco mira a sostituire le sue importazioni di ammoniaca grigia [prodotta con i combustibili fossili. NdT] con la produzione di ammoniaca verde locale per la sua industria nazionale dei fertilizzanti, che potrebbe essere una misura a breve termine prima di una necessaria transizione verso l'agroecologia.

  • Oltre all'eliminazione a breve termine delle elevate emissioni dell’ammoniaca, gli altri usi annunciati dell'idrogeno verde non reggono ad un esame più approfondito: miscelazione nella rete del gas, carburante per veicoli, produzione di elettricità, raffinazione del petrolio ed esportazione.

Algeria

  • L'Algeria prevede di sostituire gradualmente le sue esportazioni europee di gas naturale con idrogeno verde e blu attraverso i suoi gasdotti e terminali GNL, attirando l'interesse dei partner europei, ma i costi di transito e spedizione previsti sono troppo alti.

  • L’ ENI è interessata non solo all'idrogeno verde ma anche all'idrogeno blu, i cui costi previsti sono molto elevati, così come le emissioni di metano.

Egitto

  • L'idrogeno verde è visto come un percorso essenziale per lo sviluppo economico.
    L'Egitto ha già adottato misure di sostegno fiscale ed è prevista per il 2022 una strategia sostenuta dalla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo.

  • Equinor, Toyota, Siemens, Maersk, ENI e altre società europee sono coinvolte in progetti per l’esportazione dell’idrogeno verde e blu intorno alla zona economica del Canale di Suez.


L’hydrogène d’Afrique du Nord
La réalité des plans d’importation d’hydrogène vert de l’UE

Pascoe Sabido
Hamza Hamouchene Editore, Pubblicato da Corporate Europe Observatory e dal Transnational Institute
Settembre 2022, 16 pp.

 


هيدروجين من شمال إفريقيا حقيقة خطط الاتحاد الأوروبي لاستيراد الهيدروجين الأخضر


 


 

29 ottobre 2022 (pubblicato qui il 02 novembre 2022)